Ferrara, "principe" di Policoro con tanto di castello

POLICORO - Erede di un grande impero. Francesco Ferrara non è il solo, ma è sicuramente il più importante degli eredi della società, della quale è amministratore e legale rappresentante dal marzo 2005, quando morì il padre Gaetano, che aveva dato vita al gruppo Ferrara con il fratello Ottavio. Avevano cominciato a fare gli autotrasportatori all’inizio degli anni Sessanta a Policoro, dove si erano trasferiti da Rotondella. Grandi elettori di Emilio Colombo, ben presto diventano anche imprenditori agricoli. 

Francesco, 44 anni, ha 3 figli avuti da Marcella Camossi, sua moglie, anche lei travolta dall’inchiesta del Pm Woodcock . Appena diplomato ragioniere, ha cominciato a lavorare con il padre, negli uffici ma soprattutto nei cantieri. Non molti i suoi hobby. Forse i viaggi, che concilia spesso con il suo lavoro o le autovetture, quelle di grossa cilindrata, potenti, lussuose. A Policoro, dove vive la famiglia, rientra soltanto nel fine settimana. Brillante, aperto, particolarmente intraprendente, ha anche acquisito lo splendido castello di Policoro. È il testimone e forse il protagonista dell’irresistibile ascesa delle fortune di famiglia. Il gruppo Ferrara, partito all’inizio con l’autotrasporto, si è esteso nel campo dei conglomerati bituminosi e cementizi per sbarcare alla grande nel campo dei lavori pubblici, fino addirittura ad aggiudicarsi appalti per l’ammoder namento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. La sede legale ed amministrativa è ubicata a Policoro, sulla statale 106. Nel 2000 il gruppo ha continuato ad allargare il suo raggio di azione in tutta Italia, con lavori stradali e autostradali, aeroportuali, ferroviari e sistemazioni idrauliche. Attualmente ha commesse in corso per circa 100 milioni di euro, con cantieri a Milano, Novara, Reggio Calabria, Lauria, Corleto Perticara Tempa Rossa (con altre sette imprese), e per la statale 175 Montescaglioso-Metaponto. Solo Potenza gli ha detto no, tenendolo fuori dal grosso appalto del nodo viario del Gallitello, vinto viceversa dal Gruppo Degennaro di Bari. Francesco Ferrara, da buon lucano, non ha mai abbandonato le «terre». L'altro settore importante dell’impero sono infatti le attività agro-alimentari, che fanno capo alla società Agrifela, per la coltivazione, lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli. Sui circa 500 ettari posseduti, ubicati tra San Basilio di Pisticci e la Trisaia di Rotondella, produce pesche, albicocche e mele. Da queste parti Ferrara è visto come la manna: produce migliaia e migliaia di giornate lavorative all’a n n o.
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