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In Puglia e Basilicata

Il rientro del marò: le sette condizioni

26 Maggio 2016

Queste le sette condizioni poste dalla Corte Suprema per il rimpatrio provvisorio del marò Salvatore Girone:

* Prima della partenza Salvatore Girone dovrà fornire e depositare un 'undertaking' (impegnativa scritta) in cui accetta e riconosce che rimane e, anche dopo la sua partenza, rimarrà sempre sotto l’autorità della Corte Suprema indiana.

* Dovrà consegnare il suo passaporto alle autorità italiane alla sua partenza dall’India. Inoltre Girone non potrà lasciare l'Italia a meno che la Corte Suprema lo autorizzi dopo aver presentato una petizione al medesimo tribunale per chiedere il permesso.

* Dovrà presentarsi a un determinato commissariato di polizia da identificare il primo mercoledì di ogni mese per una firma di presenza. L’indirizzo di questo commissariato dovrà essere notificato alla Cancelleria dell’ambasciata dell’India a Roma entro una settimana. Il commissariato di polizia dovrà poi comunicare per iscritto alla Cancelleria dell’ambasciata dell’India a Roma le avvenute firme mensili.

* L’Italia dovrà inviare, attraverso una 'note verbalè dell’ambasciata d’Italia a New Delhi al ministero degli Esteri indiano, ogni tre mesi, nel primo giorno feriale del mese a partire dal Primo settembre 2016, un rapporto sulla situazione di Girone allo scopo di informare la Corte.

* Girone non dovrà direttamente o indirettamente contattare, influenzare o dare suggerimenti a nessun teste coinvolto nel caso, compresi quelli che sono in Italia. Non dovrà inoltre tentare di distruggere o inquinare le prove in nessun modo.

* Nell’eventualità di una o più violazioni di queste condizioni, sarà revocata la libertà provvisoria.

* L’ambasciatore d’Italia dovrà presentare un 'undertaking' (impegnativa scritta) prima della partenza di Girone in cui dichiara che quest’ultimo deve tornare in India entro un mese da un eventuale decisione o richiesta del Tribunale Arbitrale o da ordini disposti da questa Corte.

I giudici hanno poi fissato una udienza il prossimo 20 settembre in cui sarà anche esaminato il permesso in scadenza del marò Massimiliano Latorre che si trova in Italia dal settembre 2014 per motivi di salute.

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