Mercoledì 28 Settembre 2022 | 17:20

In Puglia e Basilicata

agricoltura

Cia: distrutte le ciliegie

21 Maggio 2016

BARI - Le piogge torrenziali e le grandinate di ieri «hanno assestato il colpo di grazia al comparto cerasicolo pugliese» (che produce circa il 40% del totale nazionale) ed hanno «determinato ingenti danni anche ad altre colture agricole e strutture aziendali». E’ il bilancio della Cia Puglia che spiega anche che un fulmine ieri ha colpito un’azienda agricola di Putignano (Bari) provocando la morte di 7 bovini. L’ondata di maltempo ha indotto i parlamentari pugliesi del Pd, Dario Ginefra e Colomba Mongiello, a chiedere al governo lo stato di calamità naturale.
I danni maggiori si registrano nelle province di Bari e Bat. Distrutte dalla grandine le coltivazioni di ciliegie nella zona di Turi, Castellana Grotte, Putignano, Conversano, Corato, Ruvo di Puglia, Molfetta, Bisceglie. Il danno stimato al comparto cerasicolo in queste zone è compreso tra il 70% (nella zona di Corato, Molfetta, Ruvo) fino al 100% (nelle restanti zone), con la grandine, che in alcune zone si è accumulata al suolo fino a 20 centimetri di altezza. Danni sono stati provocati dalla grandine e dalla pioggia torrenziale ad altre coltivazioni agricole nella zona di Rutigliano, Casamassima, Andria, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. Le abbondanti piogge hanno anche creato danni e mandato a male la produzione dei foraggi nelle zone della Murgia barese, dove è fortemente praticato l'allevamento zootecnico. La Cia chiede al governatore della Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore regionale all’agricoltura, Leonardo Di Gioia, la convocazione di un tavolo tecnico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725