Italia-Spagna - Che cosa disse il presidente Zapatero

ROMA - «A Romano Prodi glielo avevo detto». Era stato questo il commento del premier spagnolo Josè Luis Zapatero, il 18 dicembre scorso, all'indomani dell'annuncio di Eurostat del "sorpasso" fatto nel 2006 dalla Spagna sull'Italia nel prodotto interno lordo pro capite. Rilevando che non si trattava di un fatto sporadico o casuale, Zapatero aveva anche avvertito che i risultati del 2007 sarebbero stati ancora migliori.
«È un risultato storico» aveva quindi affermato Zapatero, ricordando di averlo detto al premier italiano all'inizio del 2007 e annunciando l'obiettivo successivo: «Adesso andremo all'inseguimento di Francia e Germania».
Secondo l'istituto europeo di statistica, gli italiani nel 2006 sono risultati un po' meno ricchi sia rispetto al 2005 sia al 2004. Fatto 100 il valore medio Ue, in Italia il pil per abitante calcolato a parità di potere d'acquisto del 2004 è stato 107, nel 2005 si è abbassato a 105 e nel 2006 si è fermato a 103. In Spagna, invece, lo standard di potere d'acquisto ha visto un progressivo avanzamento nei tre anni presi in considerazione: da 101 del 2004 fino a 105 del 2006.
«Il problema dell'Italia - aveva osservato Zapatero - è il grande indebitamento pubblico», rilevando che dall'inizio degli Anni Ottanta, mentre l'economia italiana è sostanzialmente ferma, quella spagnola è in rapida crescita. «Se guardiamo l'andamento dell'economia italiana, vediamo che dal 1979-80 segue una linea retta orizzontale, mentre quella della Spagna sale verticalmente» aveva detto il premier spagnolo.
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