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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Sbloccati i lavori dell’alta capacità Foggia-Bovino, trovata l’impresa Emiliano: il treno ad alta velocità solo da Bari è decisione unilaterale Il Frecciarossa primo risultato per la battaglia della Gazzetta

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di Massimo Levantaci

FOGGIA - Si sblocca dopo due anni il cantiere dell’alta capacità ferroviaria, quello che collega Foggia dal bivio di Cervaro al ponte di Bovino. Rfi ha affidato i lavori all’impresa D’Agostino di Avellino che prende così il posto della romana Rabbiosi, finita in amministrazione controllata e impossibilitata a proseguire con i lavori. Proprio lo scorso 3 agosto in prefettura, i sindacati e il gruppo ferroviario avrebbero dovuto incontrarsi per definire una sorta di cronoprogramma per la ripresa del cantiere, ma l’incontro – la cui convocazione era stata posticipata a quella data a causa di precedenti indisponibilità – fu cancellato su richiesta deisindacati. I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil fecero sapere che si sarebbe trattato di un incontro interlocutorio, in mancanza della surroga della Rabbiosi. Cosa che Rete ferroviaria ha fatto in questi giorni anche se il nome della D’Agostino era già nell’aria in quanto affidataria di un appalto provvisorio.

Così adesso il confronto sull’alta capacità può avere inizio, chiedono i sindacati: «Stiamo preparando una richiesta di incontro al prefetto affinchè i lavori abbiano inizio non prima però di aver chiarito la situazione occupazionale dei lavoratori, che devono essere tutti richiamati in servizio», fa sapere Urbano Falcone della Filca Cisl.

Quando due anni fa il cantiere fu fermato, rimasero a casa 237 lavoratori più le ditte del subappalto che da allora reclamano il pagamento dei lavori eseguiti. Solo 37 lavoratori dell’impresa Rabbiosi sono tuttavia finiti in cassa integrazione, per tutti gli altri è cominciato un calvario peraltro in un momento di difficile ricollocazione a causa della crisi dell’edilizia. Ora il sindacato chiede a Rfi la reintegra di «tutti i lavoratori esclusi dall’appalto affidato alla Rabbiosi», richiesta – fa sapere l’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini – che verrà sostenuta al tavolo prefettizio anche dalla Regione. «L’impegno assunto da Rfi è che tutti i lavoratori in cassa integrazione trovino sistemazione nel cantiere», puntualizza l’assessore. Ma tutti gli altri? «Noi lotteremo affinchè vengano riprese tutte le maestranze”, ribadisce Falcone che invoca anche l’adozione di una «clausola di salvaguardia» in favore delle imprese del subappalto.

Una notizia positiva per un grande appalto pubblico considerato strategico per lo sviluppo del Mezzogiorno, in grado di accelerare sensibilmente i collegamenti sulla linea tirreno-adriatica. «L'aggiudicazione dei lavori rimette in moto il sistema sulla Cervaro-Bovino – spiega l’assessore Giannini – ho sentito stamane (ieri: ndr) l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Elia, che mi ha confermato la volontà del gruppo Fs di riprendere i lavori e di confermare il cronoprogramma per l’attivazione nei primi mesi del 2017». I lavori dovrebbero riprendere a breve, dopo due anni di stop ora Rfi vuole accelerare per recuperare il tempo perduto.

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