Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 23:05

GDM.TV

Bracciante morta, la ditta «Pagata agenzia interinale» Flai Cgil: fermare l'impunità

Bracciante morta, la ditta «Pagata agenzia interinale» Flai Cgil: fermare l'impunità

Bracciante morta, la ditta si difende
«Pagavamo regolarmente l’agenzia interinale che ci ha procurato la manodopera»
LUCA DE CEGLIATRANI«La famiglia di Paola non vuole una persecuzione nei confronti di qualcuno, vuole sapere soltanto la verità, cosa è accaduto». A precisarlo è l’avvocato Vito Miccolis, uno dei legali della famiglia di Paola Clemente, la bracciante 49enne di San Giorgio Jonico (Taranto) morta nelle campagne di Andria il 13 luglio scorso, mentre lavorava sotto un tendone all’acinellatura dell’uva.A indagare sul caso, a seguito prima della segnalazione della Flai Cgil Puglia e poi della querela presentata dal marito della bracciante, è la Procura della Repubblica di Trani. Gli aspetti della vicenda da ricostruire e da approfondire sono diversi: in primo luogo l’accertamento delle cause del decesso della signora. A tal fine si attende l’esito dell’autopsia disposta dalla magistratura sulla salma da riesumare, fissata il 25 agosto presso l’Istituto di Medicina legale di Bari.

Decessi e malori tra gli operai agricoli hanno scatenato in queste ultime settimane polemiche e aperto un dibattito politico e sindacale, che si è allargato sui temi del caporalato, della sicurezza sul lavoro, del lavoro nero. Resta da capire se anche il caso della signora Paola rientra in questa casistica. «La signora Paola, dalla documentazione che abbiamo visto - spiega Miccolis - aveva un regolare contratto di lavoro, dov’era prevista una paga oraria di 7,50 euro, e in realtà, come dice il marito, riceveva un bonifico di 27 euro al giorno non so se questo si identifica in caporalato, se ci sono situazioni irregolari sarà la Procura di Trani a verificarlo».

Restano ombre sul sistema di reclutamento e assunzione della donna. «Notizie dirette non ne abbiamo, ho letto un’intervista di un’altra bracciante che indica cosa accadeva, che c’era qualcuno che reclutava e successivamente c’era la formalizzazione del contratto, ma c’è molta omertà», aggiunge l’avv. Miccolis.

L’avvocato Michelangelo Benedittis, vice presidente provinciale di Confagricoltura Bari con delega al lavoro, difende invece ortofrutticola «Terrone» di Corato, la ditta per la quale la donna lavorava. È un’«azienda sana e rispettosa della normativa in tema di lavoro - sostiene - La società ha pagato regolarmente sia il trasporto (circa 13 euro ad operaio), che il costo della manodopera corrispondendo direttamente all’agenzia di somministrazione che ha fornito gli operai retribuzioni per circa 700 euro lorde giornaliere, a seguito di regolare fattura». Quindi gli obblighi, compresa la tutela preventiva della salute, sarebbero a carico dell’agenzia interinale.

La senatrice Camilla Fabbri (Pd), presidente della Commissione d’Inchiesta sugli Infortuni sul Lavoro, annuncia che per la prossima seduta della Commissione, prevista per l’8 settembre, avanzerà la richiesta formale di l’apertura di un fascicolo di indagine in merito alla morte di Paola Clemente. «In questi ultimi giorni - annuncia - abbiamo registrato una polemica che dovrebbe essere evitata, soprattutto in relazione a un evento così drammatico che chiama in causa un tema, quello della sicurezza sul lavoro, che merita da parte di tutte le forze politiche e le istituzioni il massimo sforzo unitario - dice la senatrice Fabbri - bene ha fatto il ministro Martina a ricordare la Rete del lavoro agricolo di qualità che, da settembre, renderà responsabile anche il consumatore, coinvolgendolo nella lotta al lavoro irregolare che, per essere vinta, richiede una rivoluzione culturale in tutto il tessuto sociale».

La senatrice Fabbri ricorda anche che «in Italia esiste già un apparato legislativo che basterebbe applicare: è previsto il reato di caporalato, rispetto a cui è fondamentale, perchè sia accertato, un controllo ispettivo coordinato e capillare, cioè un’agenzia nazionale unica che, come abbiamo proposto nella relazione di aprile della Commissione approvata anche in Senato, si articoli in gruppi mirati di controllo sul territorio, in particolare nelle zone in cui è diffuso il lavoro stagionale ed è presente il crimine organizzato».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Strasburgo: gli spari, i morti, i blitz, la gente in fuga

Strasburgo: gli spari, il morto, i blitz, la gente in fuga

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi  
Sindaco: «Indagheremo»

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive