Benefici pensionistici esposti amianto a infermiere

La Corte d’Appello di Lecce ha accolto il ricorso di un lavoratore che ha svolto per anni le mansioni di infermiere nello stabilimento Ilva di Taranto riconoscendogli i benefici pensionistici dell’esposizione all’ amianto. Lo rendono noto le segreterie nazionale e territoriale della Fiom Cgil, il sindacato che ha assistito il lavoratore tramite l’avvocato Massimiliano Del Vecchio.
"La decisione – sottolinea l’organizzazione sindacale – si segnala non solo per il lungo periodo di riconoscimento giudiziale, che giunge sino ad 11 anni oltre il divieto normativo di utilizzazione dell’amianto, ma anche perchè disintegra, accogliendo le nostre tesi, il dogma dello stretto  riferimento alle mansioni di diretta esposizione al rischio per privilegiare l’accertamento della sussistenza di un rischio ambientale, che pertanto coinvolge, nel caso specifico, tutte le categorie di lavoratori all’interno della stabilimento Ilva".
La Fiom Cgil di Taranto "evidenzia nello specifico la certificazione della sussistenza del rischio ambientale che si estende a tutte le categorie presenti all’interno dello stabilimento Ilva di Taranto con l’apertura di nuovi scenari per molti lavoratori a tutt'oggi esclusi dal riconoscimento".
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