Martedì 11 Dicembre 2018 | 15:16

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Ecco dove in Puglia si va al ballottaggio

LECCE, NELLA PROVINCIA UNIONE SI DIFENDE MEGLIO CHE IN CAPOLUOGO
Nel leccese, a parte la vittoria attesa del capoluogo, negli unici due comuni superiori ai 15 mila abitanti il centrodestra sbaraglia a Galatone l'Unione che governava con il sindaco Orazio Vaglio e dove al balottaggio andranno Franco Miceli di An e Azzurro Popolare con il 28,1% e Livio Nisi di Forza Italia più altre Liste civiche con il 25,7%. Resta fuori, ma a questo punto i suoi voti saranno importanti, Agostino Lorenzo Fracasso (Margherita, Ds e una civica) con il 23,5%. Ma sono in ballo anche gli elettori di ben altri quattro candidati sindaci. A Nardò dove governava il centrosinistra, il sindaco uscente di questa coalizione Antonio Benedetto Vaglio si ferma al 49,06% contro il 42,7 dell'ex parlamentare di Forza Italia Gregorio Dell'Anna per il centrodestra. L'8,1% della lista civica di Salvatore Donadei sarà determinante, anche se il traguardo per il sindaco uscente Vaglio sembra vicino. Nei comuni più piccoli il centrosinistra ottiene significative vittorie a Martano con Antonio Micaglio, a Leverano con Cosimo Durante, il centrodestra ha la meglio ad Aradeo con Daniele Antonio Perulli e a Matino con Giorgio Antonio Primiceri.

EQUILIBRIO NEL FOGGIANO, VINCE CENTRODESTRA IN SESTA PROVINCIA
Due a uno nei tre capoluoghi di provincia della Puglia: Lecce e Trani eleggono al primo turno candidati di centrodestra, Taranto, la città più popolosa, va al ballottaggio ma con i due candidati entrambi di centrosinistra (Stefàno in testa per la Sinistra radicale più Udeur e Florido per Ds e Margherita più altre liste). Nei tre comuni le precedenti giunte erano di centrodestra: Lecce era arrivata alla naturale conclusione del mandato mentre negli altri due le amministrazioni si erano interrotte in modo traumatico. Ma si votava anche in altri popolosi centri della Puglia. In provincia di Foggia il più importante era quello di Lucera, dove alle precedenti elezioni aveva vinto il centrodestra. Stavolta si andrà al ballottaggio tra Costantino Dell'Osso del centrodestra (in precedenza nell'altro schieramento) al 48,3% e Vincenzo Morlacco del centrosinstra con il 41,5. Negli altri comuni della provincia, tutte con popolazioni inferiori a 15 mila abitanti, da segnalare Apricena conquistata dal centrosinistra con Vito Antonio Zuccarino e Monte Sant'Angelo dove la lista civica di Andrea Ciliberti ha sconfitto l'Ulivo. Nei centri più piccoli lotta serrata tra liste civiche. Nella sesta provincia è trionfo per il centrodestra. Oltre alla vittoria schiacciante a Trani, elezione facile a Canosa per Francesco Ventola, sindaco uscente, che ha ottenuto il 70,08%. Ha prevalso su Giovanni Patruno di una lista di Centro e socialisti con il 13,35%. Vince il centrodestra a San Ferdinando di Puglia con Salvatore Puttilli che ha prevalso su Carmine Gissi del centrosinistra che vinse alle precedenti elezioni. Solo a Minervino Murge il centrosinistra, che già governava, vince con Luigi Roccotelli su Sabino Redavid. Anche questi ultimi due comuni hanno una popolazione inferiore a 15 mila abitanti.

NEL BARESE GRANDE EQUILIBRIO E QUALCHE SORPRESA
In provincia di Bari saranno decisivi i ballottaggi. A Castellana Grotte il centrodestra è in testa con Francesco Tricase che ha il 44,4% mentre Savero De Bellis del centrosinistra segue al 29,3. Il vantaggio è ampio ma la partita non è chiusa visto che l'altro candidato, Daniele Rodio, con il 26,2 è sostenuto da liste più vicine all'Unione che alla Cdl. A Castellana governava il centrodestra. Ancora più speranze nutre al ballottaggio Antonello Natalicchio, sindaco uscente del centrosinistra a Giovinazzo, che ha riportato il 42,3%. Michele Palmiotto del centrodestra con il 38,5. Decisivo sarà l'atteggiamento di Beppe Decandia (sinistra radicale più altre liste) che ha avuto il il 19,1% e che per logica dovrebbe appoggiare Natalicchio. Discorso aperto al ballottaggio a Polignano a Mare dove il candidato del centrodestra Angelo Raffaele Bovino ha ottenuto il
36,6% contro il 28,5 di Simone Di Giorgio. Entrambi erano già candidati sindaci dei due schieramenti nel 2004: Di Giorgio del centrosinistra vinse al ballottaggio. Determinanti saranno al secondo turno i voti ottenuti al primo da Salvatore Colella, con il 20% (Di Pietro, Sdi, Socialisti e altri) e Vito Onofrio Torres (liste di centro più civiche). La sorpresa più grossa in provincia di Bari è a Santeramo in Colle dove governava il centrosinistra sconfitto da Vito Lillo del centrodestra al primo turno: quest'ultimo ha ricevuto il 51,4%. Carlo Cardinale del centrosinistra (mancavano però i socialisti uniti e alcune formazioni di centro) rimane fermo al 22,2%. Per i centri inferiori a 15 mila abitanti ad Alberobello si conferma il sindaco uscente di centrosinistra Bruno De Luca che vince con il 41,1%. Secondo è Vito Ricci di una lista civica con il 34,3. A Sannicandro di Bari e Turi vincono due liste civiche entrambe vicine alla Cdl: nel primo centro Antonio Baccellieri, con il 59,3%, nel secondo Enzo Gigantelli, di An, con il 52,1%.

NEL BRINDISINO E TARANTINO CDL E UNIONE VINCONO DOVE GIA' GOVERNAVANO
Scontri importanti anche nel brindisino, che alle regionali aveva dato un grosso contributo per la vittoria a Nichi Vendola e al centrosinistra. A Fasano, dove governava il centrodestra, è in vantaggio la Casa delle Libertà: Lello Di Bari ha il 45,4%. Segue Dino Musa del centrosinistra con il 37,6. Decisivo il comportamento degli elettori di centro di Franco Mastro che ha avuto il 5,1% e di diverse altre liste civiche con percentuali inferiori.A Latiano, dove governava il centrosinistra, è in testa Graziano Zizzi
(Margherita, Verdi, Democrazia Cristiana) con il 30,8%. Segue Giuseppe Natale (centrodestra più civiche ma senza Udc) con il 23,6. La sinistra e Italia dei Valori presentavano Ada Spina che avuto il 18,9% dei voti. In ballo anche i consensi di altre civiche. Interessante anche il ballottaggio di Mesagne dove Cosimo Faggiano, del centrosinistra ha ottenuto il 46%, seguito da Enzo Incalza del centodestra con il 41. Ma Faggiano potrebbe contare sui voti della lista A Sinistra di Pompeo Molfetta che ha riportato il 10,5%. Anche qui la giunta uscente era di centrosinistra. Per i Comuni al di sotto dei 15mila abitanti a Erchie vince il centrodestra, che già governava, con Antonio Salvatore Margheriti con il 59,3% come pure a San Michele Salentino con Alessandro Torroni con il 59,3.

Nel tarantino, a parte la situazione del capoluogo dove c'è stata una grossa debacle per la Casa delle Libertà, a Castellaneta è in lievissimo vantaggio l'ex parlamentare del Pds Rocco Loreto, che guida con il 41,7%, una coalizione di centrosinistra, davanti a Italo D'Alessandro, del centrodestra con il 41,3%.Sarà lotta intensa per assicurarsi il 13,9% ottenuto da Maurizio Cristini (centro) e anche il 3% di Vito Moretti (Prc e Pdci). Nella città di Rodolfo Valentino governava il centrodestra come anche a Martina Franca dove lo schieramento della Cdl ha vinto con Franco Palazzo, che ha conseguito il 51,7% prevalendo su Giandomenico Bruni del centrosinistra con il 22.9. Governava già il centrosinistra sia a Palagiano dove al primo turno ha vinto Rocco Ressa, sindaco uscente, che ha avuto la meglio con il 58,1% su Francesco Marra del centrodestra con il 30,4 e a Sava dove una coalizione di centrosinistra guidata dal candidato sindaco Aldo Maggi ha ottenuto il 50,9%, nonostante fosse priva di Margherita, Rifondazione Comunista e Verdi, e ha sopravanzato il candidato della Cdl Maria De Carlo con il 40,5. Confermato a Mottola al primo turno il sindaco di centrodestra Giovanni Quero che ha raggiunto quota 68,2% dei consensi vincendo su Franco Gentile del centrosinistra con il 31,7. Per i Comuni inferiori a 15 mila abitanti a Fragagnano ha vinto Maria Teresa Alfonso dell'Unione. Qui c'è stato un ribaltamento perché in precedenza governava il centrodestra.

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