Domenica 17 Gennaio 2021 | 13:04

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Vendola: «voglio la verità a 360°»

il presidente Vendola e lBARI - La commissione d'indagine della Regione coadiuvata da tecnici del ministero della salute servirà ad accertare "qualunque grado di responsabilità a qualunque livello". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, incontrando i giornalisti per fare il punto, insieme con l'assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco, sulla vicenda delle morti di pazienti avvenute nell'ospedale di Castellaneta. Vendola ha annunciato che la Regione Puglia si costituirà parte civile nel procedimento sulle morti nel nosocomio.
"E' un fatto sconvolgente - ha ripetuto più volte Vendola - per l'idea che a chi viene ricoverato in un reparto ad alta specializzazione che riguarda malati in una fase di particolare delicatezza e acutezza si possa infliggere la morte invece che provare a dare vita: questo rappresenta un crimine. Noi in questa vicenda dobbiamo chiedere che sia fatta giustizia, che la verità sia accertata il più rapidamente possibile. Che sia una verità a 360 gradi".
"Nessuno - ha detto Vendola - è sotto tutela, tutti devono rispondere relativamente alle proprie specifiche responsabilità". "Certo in Italia in tutte le regioni - ha continuato il presidente della Regione Puglia - capitano vicende di inaudita gravità, penso alle ultime vicende che hanno riguardato la Regione Toscana, ma il contesto di gravità non può costituire un alibi nel senso che la nostra volontà è quella di procedere senza sconti per nessuno".
"Attualmente - ha poi spiegato Vendola - siamo di fronte alle notizie che leggiamo, all'ipotesi di una anomalia strutturale nell'impianto di erogazione dell'ossigeno, siamo di fronte alle certificazioni di collaudo effettuate il 23 marzo del 2005, siamo di fronte ad una struttura come l'Utic di Castellaneta pronta da tanto tempo e anzi oggetto di polemiche perchè, benchè allestita, non veniva attivata. Credo che tutti siamo interessati nel nome dei diritti dei cittadini a curare ogni grano di verità. E, all'esito dell'accertamento, a produrre scelte esemplari".
"Non è escluso, ovviamente, - ha riferito - che all'esito dei primi accertamenti giudiziari possano esserci le prime sospensioni cautelari di coloro che dovessero essere coinvolti in qualche maniera in questa vicenda".
"Come potete capire - ha sottolineato ancora Vendola - il grado di turbamento, di sconvolgimento è elevato ma credo che dobbiamo andare fino in fondo a indagare questo cono d'ombra di male. Potrebbero esserci responsabilità da parte di chi ha costruito l'impianto, potrebbero esserci responsabilità da parte di chi ha collaudato, potrebbero esserci altre responsabilità ma questo è esattamente oggetto del doppio accertamento che va fatto. Noi abbiamo informazioni che non costituiscono un verdetto anticipato, sono informazioni che ci giungono dalle autorità ma anche queste informazioni saranno vagliate sia dalla commissione di indagine che dai pubblici ministeri che indagano. Io di certo non ho assolutamente elementi per escludere nessun livello di responsabilità".

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