Venerdì 22 Gennaio 2021 | 00:30

Il Biancorosso

Serie C
Bari, ufficializzati due nuovi ingaggi: Rolando e Sarzi Puttini

Bari, ufficializzati due nuovi ingaggi: Rolando e Sarzi Puttini

 

i più visti della sezione

NEWS DALLE PROVINCE

Brindisimaltrattamenti in famiglia
Ostuni, distrugge i mobili di casa e minaccia di morte madre e moglie: arrestato 45enne violento

Ostuni, distrugge i mobili di casa e minaccia di morte madre e moglie: arrestato 45enne violento

 
Bariemergenza coronavirus
Bitonto, focolaio Covid in centro per anziani: 19 i casi positivi

Bitonto, focolaio Covid in centro per anziani: 19 i casi positivi

 
Potenzaeconomia
Tavares in Basilicata, riconosciuta centralità dello stabilimenti di Melfi nel nuovo gruppo Stellantis

Tavares (Stellantis) in Basilicata: confermati investimenti e posti di lavoro. Riconosciuta centralità stabilimento Melfi

 
Tarantoil progetto
Taranto, piantine antinquinanti nelle scuole: al via «La Natura entra in classe»

Taranto, piantine antinquinanti nelle scuole: al via «La Natura entra in classe»

 
FoggiaL'accaduto
Foggia, fuggono con macchina rubata, ma fanno incidente e scappano sfondando il parabrezza

Foggia, fuggono con macchina rubata, ma fanno incidente e scappano sfondando il parabrezza

 
BatNella Bat
Droga, condanne definitive per sette trafficanti di Andria

Droga, condanne definitive per sette trafficanti di Andria

 
MateraIl caso
Incendia auto per dissidi lavorativi con la proprietaria: denunciata 41enne a Matera

Incendia auto per dissidi lavorativi con la proprietaria: denunciata 41enne a Matera

 
LecceLe dichiarazioni
Fidanzati uccisi a Lecce, il killer: «Se fossi libero avrei di nuovo l'impulso di uccidere»

Fidanzati uccisi a Lecce, il killer: «Se fossi libero avrei di nuovo l'impulso di uccidere»

 

i più letti

La nipote dell'ultima vittima: «mia zia era tranquilla»

MOTTOLA (TARANTO) - «Mia zia era tranquilla, era la seconda volta che faceva una cardioversione, sapevamo tutti che si trattava di un intervento di routine e che in due giorni sarebbe uscita dall'ospedale. Poi ieri pomeriggio ci hanno chiamati dicendo che era morta e quando siamo arrivati non ci hanno fatto entrare e non ci hanno detto nulla».
E' ancora incredula la nipote di Cosima Ancona, di 73 anni, l'ultima vittima in ordine di tempo nel reparto di unità di terapia intensiva coronarica dell'ospedale di Castellaneta.
E' stata proprio la morte della donna, ingiustificata viste le sue condizioni di salute che erano buone, ad allarmare i medici e a far scoprire quella che potrebbe essere la causa di altre sette morti all'interno della stessa unità coronarica dell'ospedale.
La nipote della donna - che preferisce non fare sapere il suo nome - racconta che la zia aveva avuto problemi al cuore che le avevano provocavano uno stato di aritmia. Già qualche tempo fa, racconta, i medici erano intervenuti con una cardioversione elettrica. L'intervento, che serve a ripristinare il normale ritmo cardiaco, si fa applicando una scarica elettrica al cuore dopo una leggera anestesia.
«La prima volta - racconta la donna - l'intervento era stato eseguito in una clinica privata convenzionata a Taranto. Questa volta, visto che un ospedale più vicino e all'avanguardia era appena stato aperto, mia zia ha deciso di andare a farsi curare lì».
«Quando siamo andati in ospedale dopo essere stati avvertiti che mia zia era morta, non ci hanno fatto entrare, il reparto era pieno di carabinieri e a noi non hanno spiegato niente. Ci hanno solo detto che sarebbe stata fatta una autopsia. Quello che so, sulle ipotesi che ci sia stato uno scambio di tubi, lo abbiamo saputo - conclude la donna - dai giornalisti».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400