Giovedì 13 Dicembre 2018 | 12:48

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Il Policlinico di Bari: nessuna sala operatoria chiusa

BARI - Una indagine clinica interna dell'Azienda Policlinico di Bari "ha accertato che non vi è stato alcun ritardo nel trattamento in urgenza del paziente barese di 78 anni, ricoverato alle 5.00 presso la Prima Clinica Otorino per edema faringo-laringeo in paziente con broncopatia cronica ostruttiva". Lo si afferma in una nota dell'Azienda Policlinico nella quale si descrivono le modalità dell'intervento prestato all'anziano e si afferma che "è risultata del tutto priva di fondamento" la notizia diffusa da alcuni organi di informazione "secondo cui una serratura della sala operatoria sarebbe rimasta bloccata e che si sarebbero determinati ritardi di qualsiasi tipo nel trasporto del paziente nella stessa sala".
Nel racconto dell'episodio fatto dall'Azienda Policlinico è detto che, dopo il ricovero avvenuto alle 5, si è aggravato lo stato di dispnea dell'uomo: alle 7.30, "il medico di guardia della Clinica ha trasferito il paziente nella attigua medicheria del reparto, attrezzata per tutti gli interventi di emergenza". "Qui - informa l'Azienda - ha iniziato a praticare una tracheotomia e ha chiesto l'intervento dell'equipe di rianimazione, che, essendo intervenuto un arresto cardiaco, ha immediatamente effettuato le manovre di RCP e di intubazione orotracheale".
"Ripristinato il ritmo cardiaco normale, il malato è stato accompagnato, senza alcun impedimento, in sala operatoria - si aggiunge nella nota - per completare la tracheotomia con l'assistenza del respiratore automatico. Un secondo arresto cardiaco è stato risolto con elettrostimolazione cardiaca. Il paziente è stato infine trasferito in Rianimazione, dove attualmente è ricoverato in stato di coma".
I medici del Policlinico e la Direzione dell'ospedale
"seguono attentamente le condizioni dell'ammalato, che sono tuttora molto gravi, augurandosi che possa presto ristabilirsi".
"Non avendo accertato alcuna omissione o ritardo nelle cure - si conclude nella nota - ed essendosi dimostrate del tutto inesistenti le presunte difficoltà di accesso al quartiere operatorio, la Direzione della Clinica Otorino e la Direzione dell'Ospedale si riservano di approfondire iniziative legali a tutela della propria integrità professionale, contro chi riferisca circostanze calunniose e fatti inesistenti".

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