Giovedì 13 Dicembre 2018 | 10:16

GDM.TV

La giornata del 25 aprile - I politici stretti fra commemorazioni e contestazioni

25 Aprile - Contestazioni a Milano A Milano fischi contro Letizia Moratti e slogan verso Fausto Bertinotti, a Genova Sergio Cofferati contestato. Anche quest'anno il 25 aprile ha dimostrato di essere una festa che continua a dividere: da nord a sud moltissime le celebrazioni, ma anche tante le contestazioni. Manifestazioni e cerimonie di commemorazione di vario genere si sono svolte da questa mattina in tutte le regioni per il 62° anniversario della Liberazione. Da Milano a Imperia a Trieste, da Firenze a Bari, da Roma a Genova per non dimenticare la Resistenza al nazifascismo. La manifestazione di Milano è stata quella che più di tutte è stata caratterizzata da rivendicazioni. Ha visto anche uno striscione di solidarietà agli arrestati del 12 febbraio del centro sociale "Gramigna" di Padova. Parte di piazza Duomo ha contestato il sindaco Letizia Moratti con fischi e grida di «fascista» e «buffona» , ma ci sono stati anche applausi quando il primo cittadino ha parlato dei valori della resistenza e di riconciliazione. Slogan durante il corteo anche contro il presidente della Camera Fausto Bertinotti e il segretario del Pdci Oliviero Diliberto sono stati scanditi dai giovani del centro sociale Gramigna di Padova.
A Roma stato il presidente della Repubblica Napolitano ad aprire questa mattina le celebrazioni con una cerimonia all'Altare della Patria, insieme ai ministri Giuliano Amato (Interni) e Arturo Parisi (Difesa). Napolitano ha conferito alcune medaglie al valor militare e al merito civile a personalità e città per il contributo dato alla guerra di liberazione nazionale e alla Resistenza. Poi il volo a Cefalonia, dove il capo dello Stato è stato chiaro: «Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani». Una frase per mettere un punto fermo alle polemiche. Nella capitale per l'anniversario della Liberazione hanno anche sfilato da piazza di Porta San Paolo al Campidoglio i partigiani dell'Anpi . Accanto a loro molti ragazzi: studenti universitari, giovani comunisti, ragazzi della sinistra giovanile.
A Genova un centinaio di giovani dei centri sociali ha fischiato gli interventi del sindaco della città, Giuseppe Pericu, e del sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, durante la manifestazione in piazza Matteotti. Cofferati si è rivolto ai contestatori dicendo che «i più anziani ci hanno insegnato prima di tutto la tolleranza che voi non conoscete combattendo per garantire il rispetto delle idee degli altri».
Una cerimonia nella Risiera di San Sabba, a Trieste, unico campo di sterminio dei nazisti in Italia, e il tradizionale corteo commemorativo dei caduti nel centro storico di Udine, sono state le principali iniziative per la celebrazione del 25 in Friuli Venezia Giulia.
A Catanzaro il ricordo di Dante Castellucci, il partigiano Facio che dalla Calabria partì per combattere i nazifascisti divenendo un eroe popolare sui monti della Lunigiana, è stato al centro di una serie di iniziative di carattere istituzionale.
Luciano Violante, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, ospite a Perugia di un incontro con gli studenti.
Sono molti i protagonisti della politica scesi in campo, oggi nelle diverse occasioni: il premier Romano Prodi vede un Paese «sulla via della riconciliazione», che deve «rinnovare la memoria, perché la memoria ferma viene uccisa dal tempo». Il presidente della Camera Fausto Bertinotti definisce l'antifascismo, «una sola grande religione civile». Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, sottolinea il ruolo di coloro che si opposero al nazifascismo: «Non furono un'esigua minoranza coloro che parteciparono alla Resistenza». Il ministro ricorda gli italiani «che si fecero fucilare, ma non dettero al nemico i nomi che avrebbero potuto salvar loro la vita, comunità intere che si ribellarono ai raid di occupanti e nazifascisti». E il ricordo dei combattenti di allora è stato il cuore dell'intervento del titolare della Difesa Arturo Parisi: «Quando tutto sembrava perduto, le nostre tradizioni e perfino la stessa identità nazionale, proprio allora iniziò il faticoso cammino del riscatto». Due ragionamenti, quelli dei ministri, che sottolineano la continuità dei valori e degli insegnamenti della lotta di Liberazione, già indicati ieri dal capo dello Stato come attuali e fondanti. Per il leader di An Gianfranco Fini invece «Il 25 aprile deve essere una festa all'insegna della verità storica e non della faziosità ideologica». Mentre per il ministro della Giustizia Clemente Mastella, «è un momento di unità per tutto il Paese, sbaglia chi vi vede un motivo di divisione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Strasburgo: gli spari, i morti, i blitz, la gente in fuga

Strasburgo: gli spari, il morto, i blitz, la gente in fuga

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi  
Sindaco: «Indagheremo»

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive