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Ibrahimovic ha fatto la differenza

MILANO - Roberto Mancini ha impiegato finora 24 dei 27 giocatori della rosa dell'Inter

- JULIO CESAR voto 7.5 - Appartiene alla scuola brasiliana, così come i colleghi che difendono i pali delle altre grandi, Roma e Milan. Ma a differenza di Doni e, soprattutto, di Dida, il suo rendimento è una garanzia di continuità. Però si parla di Buffon per il prossimo anno.
- FRANCESCO TOLDO 6 - Comincia da titolare ma in tutto colleziona 4 presenze. Ormai, anche se indossa sempre la maglia n.1, sembra definitivamente destinato al ruolo di numero 12.
- DOUGLAS MAICON 7 - Per lui è la stagione della consacrazione. La vive in crescendo: dopo un inizio così così si conquista il terzo posto assoluto nella graduatoria dei minuti giocati. Adesso è il padrone della fascia destra dell'Inter.
- IVAN RAMIRO CORDOBA 7 - Una conferma che si ripete puntuale negli anni, una sicurezza per Mancini. Cordoba, centrale o, in caso di necessità, difensore di fascia, è un pezzo dell'Inter costruita con pazienza in questi anni.
- MARCO MATERAZZI 7.5 - Per lui vale lo stesso discorso fatto per Cordoba del quale è ideale completamento. L'azzurro campione del mondo però è cresciuto anche più del suo compagno di reparto. Segna gol pesantissimi (ben 8, tre nelle ultime due giornate). Il suo caratterino comincia a essere sotto controllo: un solo rosso e nove gialli contro di lui.
- FABIO GROSSO 5.5 - Fortemente voluto da Mancini e Moratti, l'ex palermitano, campione del mondo, è tra i nuovi acquisti quello che ha reso meno delle attese. Stentato il suo inserimento, meglio nel finale di stagione.
- NICOLAS BURDISSO 7 - Preziosa alternativa come centrale o terzino sinistro. Dopo l'infortunio ai mondiali, l'argentino in nerazzurro finisce per giocare quasi sempre.
- WALTER SAMUEL 6 - Rimedia 18 presenze e 3 gol in una stagione che si immaginava dovesse trascorrere in panchina. Esperienza che ogni tanto viene buona.
- MAXWELL 7 - Anche per lui 18 presenze: partito dalla panchina, è diventato titolare fisso.
- MARCO ANDREOLLI sv: una partita da titolare, ma il futuro è suo.
- JAVIER ZANETTI 7 - E' il capitano, il veterano, l'anima, quello che c'è sempre, quello che merita più di tutti di vincere uno scudetto sul campo. Lui, poi, lo insegue da sempre.
- ESTEBAN CAMBIASSO 7 - Inizio travolgente, due gol a Firenze e subito uno stop per problemi muscolari. È il migliore in campo nel derby che elimina presto il Milan dalla lotta scudetto.
- DEJAN STANKOVIC 7.5 - E' lui il perno e l'inizio del progetto di Inter di Mancini, attorno al serbo gira la squadra. E non è un caso che dopo Zanetti c'è lui per minuti giocati. Cinque gol con quattro pali, un bottino di tutto riguardo.
- PATRICK VIEIRA 6.5 - Un innesto di caratura dalla Juve di Capello vittoriosa sul campo l'anno scorso all'Inter di Mancini. Il risultato è altalenante: quando c'è il francese pesa, ma si becca tre giornate di squalifica dopo Roma-Inter e resta fuori a lungo per infortunio.
- OLIVIER DACOURT 6.5 - Doveva fare tanta panchina e invece è il tappabuchi ideale per tutti i centrocampisti. Alla fine gioca più di Cambiasso.
- LUIS FIGO 6.5 - Quando decide di cambiar vita e accetta un futuro arabo, all'Inter non piange nessuno. Piano piano però trova il modo per farsi rimpiangere prima ancora di partire.
- SANTIAGO SOLARI 6 - Sedici presenze, con otto subentri dalla panchina e un gol. Lo spagnolo resta una riserva di lusso.
- MARIANO GONZALEZ 6 - Spesso in tribuna, si vede solo in coppa Italia.
- IBRAHIM MAAROUFI sv - una sola presenza con il Livorno.
- JULIO CRUZ 8 - Tredici presenze (sette a gara cominciata), sei gol. Entra e decide il derby di ritorno. Uno così lo vorrebbe ogni squadra.
- ADRIANO 6 - In pratica si allunga le vacanze del dopomondiale fino a novembre tra una festa in discoteca e un festino in casa. Poi una risalita lenta e difficile e un finale di campionato che fa ben sperare.
- ZLATAN IBRAHIMOVIC 8.5 - Lo svedese è la differenza tra la solita Inter che sogna la vittoria e quella che ammazza il campionato. Ibra segna tanto (15 gol in 26 gare) e porta quella follia talentuosa che Mancini riesce a indirizzare a fin di bene addirittura meglio di quanto avesse prima di lui Fabio Capello.
- HERNAN CRESPO 7.5 - Sospeso fino all'ultimo tra Milan e Inter, sbarca in extremis in prestito dal Chelsea a Moratti e Mancini. I suoi gol, a cominciare da quello dell'Olimpico contro la Roma, sono il pilastro del dominio nerazzurro in campionato.
- ALVARO RECOBA 6 - Otto apparizioni senza lasciare tracce ma la sufficienza non gliela si può negare.
- ROBERTO MANCINI 8 - Una galoppata a perdifiato, un record dopo l'altro con l'unico traguardo dichiarato di vincere il campionato. Ha fatto di più, l'ha stravinto. Adesso deve migliorarsi in Europa.

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