Lunedì 17 Dicembre 2018 | 03:12

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Con le donne in pensione più tardi si otterrebbe un risparmio di un miliardo di euro l'anno

Se le donne andassero in pensione come gli uomini, i risparmi sarebbero di 1 miliardo di euro l'anno a regime e già di quasi 500 milioni il prossimo anno. Sarebbero questi i calcoli fatti dall'Inps, commissionati dal Ministero del Lavoro, in uno studio 'ad hoc' sull'età pensionabile.
All'interno del dibattito più ampio sul superamento della riforma Maroni, va avanti da parecchi mesi il dilemma sull'opportunità o meno di innalzare l'età pensionabile per le donne, che secondo le ultime statistiche, lavorano per il 46% del totale contro il 70% degli uomini. Sono queste le regole attuali per accedere al pensionamento, ed ecco come cambierebbero secondo il piano del governo.
- COME FUNZIONA ORA. Per accedere al trattamento di vecchiaia sono ora necessari 65 anni per gli uomini e 60 per le donne (con minimo 20 anni di contributi). Per la pensione d'anzianità, invece, occorrono per entrambi i sessi 35 anni di contributi e 57 anni di età per i dipendenti (58 anni per gli autonomi).
- DAL 2008. Le regole muteranno ovviamente quando scatterà lo 'scalonè previsto dalla riforma Maroni sui 60 anni di età: per le donne è stata prevista la possibilità di continuare lo stesso ad andare in pensione con 57 anni di età e 35 anni di contributi.
- IPOTESI INPS. L'età verrebbe alzata a 61 anni dal 2008 e a 62 anni dal 2014 con un'attenuazione nel caso di lavoratrici madri. Ad esempio, per ogni figlio, verrebbe accordato un bonus che consentirebbe di andare in pensione 6 mesi o un anno prima.
- RISPARMI PREVISTI. Ammonterebbero a 488 mln nel 2008, 974 mln nel 2009 fino ad arrivare ai 963 mln nel 2012. Ma nel 2014, le maggiori spese arriverebbero a 1,5 mld, nel 2015 salirebbero fino a 2,1 miliardi.
- I NUMERI. Nel Fondo lavoratori dipendenti, le pensioni di vecchiaia vigenti al 1* gennaio 2006 e corrisposte alle donne sono 2.243.839 (il 59,8%) e 313.558 quelle d'anzianità (17,5%). Nel fondo Coltivatori diretti, sono 478.023 le donne che percepiscono una pensione di vecchiaia (142.621 gli uomini) e 151.725 quella d'anzianità (324.995 uomini). Nel settore degli artigiani, 232.735 donne hanno la pensione di vecchiaia (190.375 uomini), e 37.021 quella d'anzianità (468.708 uomini). Infine, per quanto riguarda i commercianti, a percepire una pensione di vecchiaia sono 386.211 donne (183.613 uomini). La pensione d'anzianità spetta invece a 46.061 donne (contro 221.750 uomini).

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