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Vela / Coppa America - La storia

VALENCIA - I primi a perseguire il sogno dell'Americàs Cup di vela furono i gioiellieri reali Garrads di Londra che, nel lontano 1848, realizzarono una serie di coppe, una delle quali venne comprata dal Royal Yacht Squadron per 100 ghinee. Nel 1851 il Royal Yacht Squadron mise in palio il trofeo, come premio per una regata speciale, organizzata in occasione dell'Expo Universale di Londra. Un consorzio americano, portacolori del New York Yacht Club, costruì la goletta 'Americà e, dopo avere attraversato l'oceano, partecipò alla regata, sconfiggendo da sola l'intera flotta inglese in un percorso intorno all'isola di Wight e portando la coppa a New York. Il consorzio donò la coppa al New York Yacht Club e questa diventerà famosa come Americàs Cup, il più antico trofeo del mondo.
Nessuno, un paio di secoli orsono, probabilmente immaginava che quel trofeo per ben 152 anni sarebbe rimasto al di là dell'oceano e che a portarlo nel vecchio continente avrebbe provveduto il sindacato di un Paese senza mare, la Svizzera. E sarebbe stato ancora più difficile immaginare che, dal 1983, anno della sfida di Azzurra, a oggi i team italiani in lizza sarebbero saliti a tre. Luna Rossa, Mascalzone Latino-Capitalia e +39 difendono i colori italiani e sognano a occhi aperti il colpaccio.
La storia della Coppa America è ricca di episodi, di personaggi famosi, di aneddoti, di straordinarie vittorie e di clamorose sconfitte. In tempi piuttosto remoti, personaggi poi divenuti storici non hanno saputo resistere al fascino dell'Americàs Cup: fra gli altri Harold Vanderbilt, J.P. Morgan, sir Thomas Lipton e T.O.M. Sopwith. In tempi più recenti sono saliti alla ribalta delle cronache velistiche John F. Kennedy, Alan Bond, Ted Turner, Raul Gardini, Bill Koch, Patrizio Bertelli, Larry Ellison, Ernesto Bertarelli.
Lunedì 16, con le prime regate del Round Robin della Louis Vuitton Cup, scatterà il confronto fra gli sfidanti che dovranno acquisire il diritto di spareggiare con il defender Alinghi; ben undici team ricominceranno a inseguire un sogno.
Dopo gli americani, la prima sfida europea risale al 1870: fu 'Cambrià, di proprietà del cittadino inglese James Ashbury a lanciarla. Il Nyyc lo obbligò a partecipare alla regata contro tutta la propria flotta e alla fine gli inglesi vennero sconfitti. Ci riprovarono l'anno dopo: Ashbury lanciò di nuovo la sfida e convinse il Nyyc ad accettare che si gareggiasse fra due barche. Era l'inizio del match racing (la regata uno contro uno) per la conquista dell'Americàs Cup.
Il più accanito sfidante, con ogni probabilità, fu il magnate del the, sir Thomas Lipton, con ben cinque sfide, tutte appoggiate dal Royal Ulster Yacht Club. Lipton schierò a turno le sue cinque barche: da Shamrock I a Shamrock V, ma non ebbe fortuna.
Il 1958 è un anno importante nella storia dell'Americàs Cup, visto che il Deed of gift venne emendato dal tribunale di New York per consentire la partecipazione alle regate delle imbarcazioni delle regate della classe 12 metri, più economiche e spettacolari. Nel 1958 e nel 1964 gli sfidanti inglesi vennero sconfitti facilmente. Nel 1962 arrivò la prima sfida australiana. Nel 1967, 1970, 1974, 1977 e 1980, vari yacht club australiani si batterono senza successo; ma nel 1983, guidati da Alan Bond, gli australiani riuscirono per la prima volta nell'impresa di sottrarre la coppa agli americani, con 'Australia II'.
La barca esibì un'innovativa chiglia alata, causa di molte controversie, ma ancora a tutt'oggi utilizzata. Nel 1987 Dennis Conner, con Stars & Stripes, gareggiò contro Kookaburra III e la superò, riportando il trofeo negli Stati Uniti, questa volta nei saloni dello Yacht Club di San Diego. Nell'88 i neozelandesi studiarono il 'Deed of gift' e lanciarono una sfida a sorpresa con la cosiddetta 'big boat', per poi perderla contro una sorprendente difesa organizzata, sempre da Dennis Conner, con un catamarano.
Anche il '92 è un anno importante: fu allora che nacque l'Americàs Cup Class. Il miliardario americano Bill Koch si difese con successo contro Il Moro di Venezia di Raul Gardini. Nel 1995 Team New Zealand tornò all'attacco e sconfisse Dennis Conner su Stars & Stripes. New Zealand difese con successo la coppa dalla sfida italiana di Prada 2003, mentre il challenger svizzero Alinghi vinse la 31ª edizione, con un secco 5-0, riportando la coppa in Europa.

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