Giovedì 13 Dicembre 2018 | 06:46

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Le nuove norme antiviolenza

FINO A CINQUE ANNI PER STRISCIONI CON INSULTI O MINACCE - Tempi più duri per i tifosi violenti, ma anche sanzioni per le società inadempienti, sono previste dalle nuove norme varate oggi dal Senato contro la violenza negli stadi. Il decreto legge inasprisce le sanzioni: chi provoca lesioni a pubblici ufficiali in servizio di ordine pubblico, in occasione di manifestazioni sportive, potrà essere punito da 4 a 10 anni, in caso di lesioni gravi (prima la pena variava da 1 a 7 anni), e per le lesioni gravissime è prevista una pena che va dagli 8 ai 10 anni (prima variava dai 6 ai 12 anni). Pene più sostanziose anche per chi svolge attività che possono recare danno a persone o possa essere colto nell'atto di lanciare oggetti pericolosi per l'incolumità delle persone. Alcune norme, inoltre, coinvolgono anche i club degli ultrà: prevedono che «i contratti e le convenzioni stipulati con associazioni legalmente riconosciute che abbiano tra i propri associati persone a cui è stato notificato il divieto di accesso alle manifestazioni sportive sono sospesi per la durata di tale divieto, salvo che intervengano l'espulsione delle persone destinatarie del divieto e la pubblica dissociazione dai comportamenti che lo hanno determinato».
-STRISCIONI: Giro di vite anche per l'esposizione di striscioni «che comunque incitano alla violenza o che contengono insulti o minacce»: sono previste pene da uno a cinque anni. E' prevista anche un'aggravante per danneggiamento ad impianti sportivi. Per quanto riguarda l'arresto differito, passa da 36 a 48 ore la possibilità di arrestare in flagranza di reato; una norma che resterà valida fino al 2010. Alcune norme, inoltre, permettono di stipulare convenzioni per promuovere la cultura dello sport e della legalità. (segue)
- SICUREZZA STADI: Negli stadi non a norma le partite si giocheranno "in assenza di pubblico", la Camera ha infatti sostituito così la dizione originaria "a porte chiuse", fino alla loro messa in sicurezza. Deroga per chi ha un abbonamento annuale, acquistato prima dell'emanazione del decreto legge, se gli stadi hanno realizzato le più significative misure di sicurezza. La messa a norma degli stadi è a carico delle società. Il tetto massimo di capienza, il cui sforamento è legato alla realizzazione delle norme Pisanu, scende da 10 mila a 7.500 persone.
-BIGLIETTI: Fermo restando il divieto per le società di vendere, direttamente o indirettamente, biglietti in blocco alle società ospitate, le nuove norme fa scendere da 10 a 4 il numero dei biglietti che un singolo acquirente può acquistare. Sul retro dei biglietti ci sarà al scritta che sancisce l'obbligo per l'acquirente "del rispetto del regolamento d'uso dell'impianto (che le società dovranno far affiggere in tutti i settori degli stadi, ndr) quale condizione indispensabile per l'accesso e la permanenza all'interno dello stadio". Sono previsti, inoltre, biglietti gratuiti nominativi per i minori di 14 anni accompagnati dal genitore o da un parente fino al quarto grado (al massimo un minore per ciascun adulto), per un numero di partite non inferiore al 50% di quelle organizzate.
- CONTROLLI: Più rigorosi anche i controlli agli ingressi degli stadi: potrà essere negato l'accesso anche a chi, pur se previsto di biglietto, non ha con sè un documento di identificazione. E' previsto infatti l'obbligo per il personale addetto agli impianti sportivi di accertare "la conformità dell'intestazione del titolo di accesso alla persona fisica che lo esibisce, richiedendo l'esibizione di un valido documento di identità, e negando l'ingresso in caso di difformità, nonchè a coloro che sono sprovvisti del documento". Previste multe, da 5 mila a 20 mila euro, per il personale che non effettuata i controlli, come pure per le società sportive.
- SPALTI INTERDETTI PER I VIOLENTI ANCHE MINORENNI - I Daspo sono i divieti di accedere allo stadio per coloro che si sono macchiati di condotte che hanno messo in pericolo l'incolumità fisica delle persone o che hanno comunque compiuto atti di violenza. Queste misure vengono ampliate e rafforzate, e potranno essere applicate anche ai minorenni: la diffida ad assistere agli eventi sportivi va da uno a cinque anni per i provvedimenti firmati dal questore (attualmente il massimo è tre anni), e da due a otto anni per quelli emessi dal giudice (ora il minimo è di tre mesi).
- STEWARDS: Si potrà utilizzare all'interno degli stadi personale non appartenente unicamente alle forze di polizia, altrimenti noti come stewards. Un futuro decreto ministeriale detterà le norme per la loro formazione e selezione. I club avranno anche l'obbligo di inviare al prefetto i nominativi di coloro che svolgeranno la funzione di stewards, per verificare se esistono i requisiti.

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