Giovedì 25 Febbraio 2021 | 23:57

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Vallettopoli / Potenza - Il Garante della privacy alza una barriera contro la diffusione delle notizie

Sulla vicenda dell'inchiesta di Potenza su "vallettopoli" torna ad intervenire anche il garante della privacy. Stop alla diffusione di notizie, dettagli e circostanze «eccedenti rispetto all'essenzialità dell'informazione». Lo stabilisce un provvedimento adottato oggi dal collegio dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, che vieta «con effetto immediato» a tutti gli organi di informazione di diffondere notizie quando: si riferiscano a fatti e condotte private che non hanno interesse pubblico; riguardino notizie, dettagli e circostanze eccedenti rispetto all'essenzialità dell'informazione; attengano a particolari della vita privata delle persone diffusi in violazione della tutela della loro sfera sessuale.
La violazione di queste regole costituisce reato punito con la reclusione da tre mesi a due anni ed è fonte di responsabilità per una eventuale richiesta di risarcimento danni. Il provvedimento si è reso necessario perché, pur nel quadro di vicende per le quali è configurabile un interesse pubblico alla conoscenza anche dettagliata di fatti, «sono state diffuse alcune informazioni e notizie, anche non estratte da trascrizioni di intercettazioni, che hanno oltrepassato i limiti del diritto di cronaca e violato i diritti e la dignità delle persone interessate, a prescindere dalla veridicità di quanto diffuso».

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