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La carica delle imprenditrici: +40mila nel 2006. Flessione negativa a Foggia e Potenza

ROMA - Altre 40mila donne scelgono di fare impresa nel 2006, applicandosi in settori tradizionalmente «con la cravatta»: costruzioni (+8,0%), intermediazione monetaria e finanziaria (+4,4%), servizi alle imprese (5,6%). In base ai dati dell'Osservatorio dell'Imprenditoria femminile 2006 di Unioncamere-Infocamere, realizzato da Retecamere, nel 2006, le imprese «rosa» sono salite a quota 1.234.919 (39.780 in più del 2005), crescendo a un ritmo più incalzante del totale delle imprese (+1,30% la variazione percentuale 2006-2005 contro il +0,78% del totale). Con questa dinamica, il popolo porta la propria incidenza sul totale del mondo imprenditoriale dal 23,82% del 2005 al 23,94% del 2006.
Dall'indagine emerge inoltre che le imprese femminili tendono a nascere più strutturate, almeno sotto il profilo giuridico, visto che ad aumentare in percentuale di più sono le società di capitali (+13,4%). Importante per la crescita anche l'apporto delle imprenditrici extracomunitarie: +12,7% la variazione percentuale delle imprese individuali guidate da donne straniere, con le imprenditrici cinesi che da sole sfiorano quota 10mila.
Per quanto riguarda l'incidenza territoriale, è Crotone ad aggiudicarsi il primato della classifica per variazioni percentuali anno su anno. Le 3.642 imprese attive della provincia calabrese sono, infatti, il 5% in più del 2005. Seguono Prato (+3,9%) e Roma (+3,3%). Nuove terre di conquista dell'universo femminile delle imprese sono anche Ragusa, che dall'81/o posto del 2005 risale al quarto, e Catania, che dal 35/o passa al quinto.

Ben 20, di cui sette del Mezzogiorno, le province in cui lo scorso anno si è registrata una diminuzione di imprese «rosa». La più consistente a Foggia (-3,1%), quindi Isernia (-1,7%) e Potenza (-1,4%).
A livello regionale, il Lazio occupa il primo posto della classifica per variazione percentuale anno su anno (2.519, pari al +2,62%). Seguono Calabria (903 imprese in più, con un crescita del 2,33%) e Campania (2.604 nuove imprese, +2,03%). Valle d'Aosta, Puglia, Basilicata e Molise, invece, registrano tassi di crescita negativi. A livello numerico, è invece la Lombardia la regione in cui sono nate più imprese femminili (+3.145), seguita da Lazio e Campania.

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