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I figli sono parte della rete di sostegno alla fuga di Karadzic

SARAJEVO - I carabinieri dell'Ipu, Integrated police unit dell'Eufor ed appartenenti della missione Nato in Bosnia, hanno perquisito stamani all'alba a Pale le case di Sonja e Aleksandar Karadzic, figli di Radovan, ex leader dei serbi di Bosnia ricercato per genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità. Lo ha reso noto la Nato.
L'obiettivo dell'operazione, ha detto il portavoce della Nato in Bosnia Derek Chappell citato dall'agenzia Fena, è il «sostegno al Tribunale internazionale dell'Aja (Tpi)». «Abbiamo nuove informazioni che ci fanno credere che (i figli) siano parte della rete che aiuta la fuga di Radovan».
Non ci sono stati problemi di ingresso nella casa di Aleksandar Karadzic, ha dichiarato Chappell, aggiungendo che per perquisire l'abitazione di Sonja Karadzic Jovicevic, invece, i militari hanno dovuto aprire la porta d'ingresso con la forza.
Sia Sonja sia Aleksandar sono stati interrogati dai militari che hanno sequestrato diverso materiale dalle due case.
La scorsa settimana Raffi Gregorian, vice dell'Alto rappresentante della comunità internazionale in Bosnia, Christian Schwarz-Schilling, ha dichiarato che «crediamo che Karadzic sia nei Balcani, il procuratore capo del Tpi ritiene che non sia in Bosnia, ma la sua famiglia è il centro della sua rete di sostegno: hanno contatti con lui, ricevono denaro da lui, forse si incontrano anche».
Negli ultimi anni, la Forza di pace internazionale in Bosnia, ha più volte perquisito a Pale, villaggio di montagna 16 chilometri a est di Sarajevo e roccaforte di Karadzic durante la guerra in Bosnia (1992-95), le case dei familiari dell'ex leader serbo bosniaco, compresa quella della moglie Liljana. Nel 2003 l'allora Alto rappresentante Paddy Ashdown ha fatto congelare i conti bancari di 14 persone sospettate di aiutare la fuga dei ricercati per crimini di guerra, tra cui quelli della famiglia di Karadzic. Nel 2005 il figlio del ricercato n.1 è stato anche arrestato e tenuto in stato di fermo per 10 giorni dalla Nato.

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