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La terza volta di Antonino

Giovanni Antonino ex sindaco BrindisiBRINDISI - Questa mattina la soglia del carcere l'ha varcata per la terza volta nella sua vita: Giovanni Antonino, alla guida del Comune di Brindisi dal 1997 al 2003, prima a capo di una coalizione di centrodestra, poi, dopo un ribaltone, di una giunta di centrosinistra, la prigione l'ha conosciuta altre due volte e quelle esperienze, da cui è uscito particolarmente segnato, le ha raccontate nell'estate del 2004 in un libro, «Il peggiore di tutti».
«L' esperienza del carcere - scrive Antonino - non è fatta per migliorarci. Anzi, quasi sempre ci lascia un segno. Sovente ci fa uscire dal tunnel inebetiti, immeschiniti, schiacciati. Una esperienza - dice - che se da un lato gli è servita a
liberarsi della maschera», dall'altro l'ha portato più volte sull'orlo del suicidio.

Il primo arresto il 9 ottobre del 2003. Carabinieri e finanzieri bussarono di notte alla porta della camera che lui occupava nell'Hotel Empire di Roma. Gli fu notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere per corruzione e concussione. Passò una notte nel carcere capitolino di Regina Coeli, poi fu trasferito in Puglia.

A metà del mese di febbraio riuscì a ottenere gli arresti domiciliari. Poche settimane in casa, con i suoi famigliari, poi il 23 marzo, un nuovo arresto per altri episodi di presunta corruzione. Questa volta, però, la permanenza dietro le sbarre dura pochi giorni, perchè Antonino decide di collaborare.
Da questo secondo arresto Antonino uscì particolarmente segnato. Nel libro racconta minuziosamente i particolari del suo primo periodo di detenzione ed augura a se stesso di «non tornare quello di prima. Il carcere - scrive - è stata per me l'occasione per liberarmi per sempre della maschera. Ma fu anche una disgrazia che non è fatta per migliorarci. Anzi, quasi sempre ci lascia un segno. Sovente ci fa uscire dal tunnel inebetiti, immeschiniti, schiacciati».

Ecco che cosa provo' durante il primo arresto: «Per la prima volta avvertii la paura, una paura lucida, che ti prende lo stomaco, ti lascia l'amaro in bocca». Un dolore che lo indusse a pensare al suicidio: «La tentazione di un gesto simbolico e dolente di un atto di autolesionismo estremo che possa divenire il messaggio di un uomo improvvisamente messo di fronte ai suoi errori, consumato dal rimorso di aver bruciato anni di sacrifici in un falò di vanità appiccato da altri».

Proprio in uno di questi momenti così drammatici, l'ex sindaco scopre l'importanza della preghiera. Gli sono accanto don Rocco, cappellano del carcere di Foggia, e anche l'arcivescovo di Brindisi, Rocco Talucci, che lo va a trovare in carcere per portargli conforto, pur sapendo che questa scelta avrebbe scatenato - come poi avvenne - un vespaio di polemiche.
Dal libro emerge insomma la figura di un sindaco del tutto diverso dal vulcanico e disinvolto artefice della vita politica brindisina di qualche lustro fa. Fu il sindaco del ribaltone ma anche il sindaco di iniziative sorprendenti. Per la notte dell'ultimo dell'anno del '99 invitò formalmente un marziano a visitare la città. Sembrava una battuta, ma era un fatto concreto, sancito da regolare atto deliberativo della giunta municipale. L'invito varcò i confini dell'atmosfera terreste «attraverso i più potenti ripetitori esistenti nel pianeta».
Qualche mese prima fece approvare dalla Giunta comunale una delibera con cui metteva a disposizione un muro sul quale i cittadini potevano scrivere tutto ciò che volevano, anche insulti ed offese, per evitare che le scritte fatte con le bombolette spray imbrattassero gli edifici della città.
Solo da qualche anno Antonino era riuscito a evitare che si parlasse troppo di lui, a recuperare forse una dimensione privata che vicende pubbliche giudiziarie gli avevano sottratto, a trovare un po' di tranquillità. Fino a questa mattina.

GLI ALTRI MANAGER ARRESTATI
Sono Franco Fassio, Fabio Fontana e Yvonne Barton i tre manager della British Gas raggiunti dai provvedimenti restrittivi emessi dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Brindisi Simona Panzera. Insieme a loro sono finiti in carcere l'ex sindaco di Brindisi Giovanni Antonino e l'imprenditore Luca Scagliarini
La notizia è trapelata negli ambienti giudiziari, anche se i dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa delle ore 12.
Le accuse vanno dalla corruzione, al concorso in corruzione, all'istigazione alla corruzione, al falso ideologico. Tra gli indagati non ci sarebbero funzionari comunali e provinciali. Sequestri di documentazione sono in corso presso la sede dell'Autorità Portuale di Brindisi.

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