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L'amica di Dalia: «una ragazza splendida»

Dalia SalaniRAVENNA - «Una ragazza stupenda, estroversa, piena di amici, amante dello sport e del windsurf, che per lei rappresentava davvero una ragione di vita». Greta Benvenuti, 28 anni, affittacamere a Santarcangelo di Romagna (Rimini) e a sua volta 'surfer' professionista, ricorda così l'amica Dalia Salani, con cui aveva recentemente diviso per più di un mese e mezzo la stessa stanza in una 'posadà in Brasile, non lontano da Fortaleza, per una vacanza all'insegna del mare e delle regate.
«Dalia amava viaggiare - ricorda Greta - e amava circondarsi di amici. Il surf, che praticava da tanti anni, le aveva dato molte soddisfazioni e credeva molto in questo impegno. Tanto che io e lei, con altre amiche, abbiamo fondato un'associazione tutta al femminile, composta da ragazze del Nord Italia e delle regioni Adriatiche, per promuovere e rilanciare la pratica del windsurf».
La giovane ravennate aveva ceduto al termine della stagione estiva 2006 le sue quote nello stabilimento balneare 'Caesar' a Lido Adriano, che gestiva assieme al suo ex fidanzato. «Poi in ottobre è morta sua madre, dopo una lunga malattia - ricorda Greta - e lei, che aveva già programmato il viaggio in Brasile, per un pò ci aveva pensato su prima di partire. Poi si era convinta, aveva deciso di andare comunque. La nostra, da quel 24 novembre, è stata una vacanza spensierata, bella, come era bello vivere accanto a lei la vita quotidiana di mare. Era rientrata in Italia il 13 gennaio, io mi sono fermata in Brasile fino al 2 febbraio. Due o tre giorni dopo lei è partita per Capo Verde. Ci siamo sentite il giorno prima del suo nuovo viaggio all'isola di Sal, dove Dalia aveva anche acquistato una casa, proprio con la consulenza della sua amica Giorgia Busato, che conosceva molto bene il mercato immobiliare dell'arcipelago. Quello era il suo mondo, un mondo fatto di semplicità e di genuinità anche nei rapporti umani. Dalia ed io ci saremmo dovute ritrovare proprio a Capo Verde tra pochi giorni, per fare surf e parlare dei nostri progetti, e invece...».
Greta non sapeva del rapporto sentimentale che Dalia aveva condiviso con Sandro all'isola di Sal. «No, non conoscevo molto del suo passato, lei non me ne aveva parlato. So che attualmente era libera, e a Ravenna, oltre al padre Giulio che vive a Lido Adriano, aveva amici, ma di base era una cittadina del mondo».
A Capo Verde (dove Dalia questa volta si sarebbe fermata per un periodo non definito, aveva infatti un 'volo apertò per il rientro in Italia) le due ragazze avrebbero dovuto anche parlare del calendario di un ciclo di gare femminili, in particolare 'regate slalom', che stavano mettendo a punto per la prossima estate, da Vieste a Cagliari. «Per Dalia - ricorda Greta - il surf era davvero un modo di vivere. Anche a Porto Corsini, dove ha sede l'Adriatico Wind Club di cui era socia, aveva collaborato a lungo con la fondatrice, Lorenza Ballanti, morta anche lei giovane, pochi mesi fa, dopo una malattia. Un destino terribile e beffardo le ha unite».

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