Giovedì 13 Dicembre 2018 | 07:05

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Le indagini sulla morte del poliziotto a Catania tra indiscrezioni e smentite

una frase dCATANIA - «C'è un fermato per l'omicidio» si sussurra tra gli investigatori; «lo escludiamo categoricamente» è la replica in ambienti giudiziari. Sono le indiscrezioni e le smentite a caratterizzare la giornata di indagini sull'uccisione dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti durante i disordini scoppiati allo stadio Angelo Massimino, il 2 febbraio scorso, mentre si giocava il derby Catania-Palermo.
La chiave sta nelle immagini delle riprese filmate e nei fotogrammi degli scatti fatti durante la guerriglia che ha accompagnato la partita. Gli investigatori della scientifica e della squadra mobile visionano e controllano ogni singolo frammento alle ricerche di prove, di volti e, soprattutto di nomi. Verrebbe da lì la svolta alle indagini: una foto di qualcuno che colpisce l'ispettore Raciti in un orario compatibile con la ferita mortale al fegato.
Immagini che anche oggi hanno portato all'arresto di altri giovani per aggressione e resistenza, compreso un minorenne. La loro posizione è al vaglio degli investigatori della squadra mobile e della Digos della Questura. Li stanno interrogando nelle speranza di una collaborazione, o meglio ancora, di una confessione.
Gli investigatori ribadiscono continuamente: «stiamo lavorando, abbiamo gettato la rete, aspettiamo....». Frasi che lasciano pensare a imminenti sviluppi. A un arresto. Cresce l' attesa e montano le indiscrezioni: «lo hanno preso, è fatta». Scattano le telefonate alla ricerca di conferme ufficiali ma dalla Procura della Repubblica di Catania arrivano, secche e burocratiche, smentite.
«Allo stato attuale non c'è nessun fermo per omicidio», afferma il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catania, Ignazio Fonzo, negando «con fermezza che ci siano persone fermate nell'ambito delle indagini sull' uccisione dell'ispettore capo di Polizia Filippo Raciti». «La notizia - chiosa il Pm che coordina l'inchiesta - è totalmente destituita di fondamento».
Ma le indiscrezioni non si fermano: «forse è un minorenne, che è indagato per resistenza aggravata che potrebbe essere arrestato da un momento all'altro». C' è anche chi giura che «in nottata, massimo all'alba, sarà diramato un comunicato sull' arresto» facendo presagire una notte ancora lunga di indiscrezioni e smentite.
Si sgonfia definitivamente, intanto, la pista legata a presunte testimonianze dirette sull' omicidio, rintracciate su internet all'interno di alcuni blog: i messaggi non provenivano dalla Sicilia e, secondo gli investigatori, sarebbero solo opera di «mitomani».
Mimmo Trovato

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