Martedì 11 Dicembre 2018 | 22:07

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Napolitano consegna le medaglie ai «giusti» italiani che salvarono gli ebrei

ROMA - Medaglie d'oro al Merito Civile sono state conferite, nei mesi scorsi, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, su proposta del Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, alla memoria di quattro «giusti» che, a costo della loro stessa vita, salvarono migliaia di cittadini ebrei dai rastrellamenti nazifascisti. Sono il Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza Luigi Cortile; Finanziere Scelto Salvatore Corrias; Finanziere Scelto Salvatore Corrias; al Vescovo Mons. Giuseppe Maria Palatucci.
Le medaglie alla Memoria sono state conferite, rende noto un comunicato del Quirinale, con le seguenti motivazioni:
Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza Luigi Cortile - alla memoria - Nell'ultimo conflitto mondiale si prodigava, con eccezionale coraggio ed encomiabile abnegazione, in favore dei profughi ebrei ed i perseguitati politici, aiutandoli ad espatriare clandestinamente nella vicina Svizzera. Arrestato dai nazifascisti veniva infine trasferito in Austria, perdendo la vita in un campo di concentramento. Mirabile esempio di altissima dignità morale e di generoso spirito di sacrificio ed umana solidarietà. Melk (Austria) 1943-1945»
Finanziere Scelto Salvatore Corrias - alla memoria - Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale si prodigava con eccezionale coraggio ed encomiabile abnegazione, in favore dei profughi ebrei ed i perseguitati politici, aiutandoli ad espatriare clandestinamente nella vicina Svizzera. Animato da profonda fede nella democrazia e nello Stato di diritto partecipava con impegno tenace alla lotta partigiana. Arrestato dai nazifascisti veniva barbaramente fucilato, immolando la giovane vita ai più nobili ideali di solidarietà umana, di rigore morale ed amor patrio. - Bugone di Moltrasio (CO) 1943-1945»
Mons. Giuseppe Maria Palatucci - alla memoria - Vescovo di elevate qualità umane e civili, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, si prodigava con eroico coraggio e preclara virtù civica nell'assistenza morale e materiale degli ebrei internati a Campagna, riuscendo a salvarne circa mille dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti. Fulgido esempio di coerenza, di solidarietà umana e di rigore morale fondato sui più alti valori cristiani e sull'intensa condivisione delle altrui sofferenze. Campagna (SA) 1938-1944».

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