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La scheda dell'annata agraria

BARI - La Confederazione italiana agricoltori (Cia) Puglia ha presentato oggi a Bari i dati dell'annata agraria.
Di seguito le voci principali: - OLIO DI OLIVA: La produzione lorda vendibile (plv) olivicola pugliese 2006/2007 si attesta sui 575 milioni di euro e registra un calo pesante a fronte degli 800 milioni dello scorso anno. La riduzione è stata del 28%. La causa principale va ricercata nelle manovre speculative sui prezzi attraverso importazioni illegittime di olio d'oliva. In flessione la produzione di olive nelle province di Bari e Foggia. Stabile la produzione nel Salento. Anche nella campagna 2006/2007 si conferma la forza del potenziale produttivo ed economico del comparto olivicolo in Puglia: oltre 360mila ettari coltivati, 60 milioni di piante, 9 milioni di giornate di lavoro autonomo e dipendente impiegate.

- VINO: I vini della vendemmia 2006 sono per qualità tra il buono e l'ottimo. Si registra, però, un decremento di produzione di circa il 10% con una produzione stimata di 7.500.000 ettolitri di vino leggermente superiore alla produzione vitivinicola media dal 2001 al 2005. La plv del 2006 dovrebbe essere leggermente inferiore a quella del 2005 e si attesterebbe intorno ai 290 milioni di euro.
- UVA DA TAVOLA: La produzione di uva da tavola in Puglia nel 2006 si è attestata tra gli 11-12 milioni di quintali, pari al 70% della produzione nazionale. Il prezzo medio di vendita si è aggirato intorno a 30 euro per quintale. Il mercato perciò ancora una volta non ha soddisfatto le aspettative dei produttori. La stessa campagna di promozione dell'assessorato all'agricoltura, partita ad ottobre, non ha sortito nessun effetto. La plv alla pianta nel 2006 scende di oltre 30 milioni di euro attestandosi intorno ai 200 milioni.
- ORTOFRUTTA: I prezzi degli ortaggi alla produzione, qualora si riesca a vendere, sono bassissimi. I prezzi al consumo pur subendo una leggera riduzione registrano comunque una grossa differenza rispetto a quelli alla produzione. La plv del settore (esclusi uva da tavola, agrumi e pomodoro da industria) risulta quindi drasticamente diminuita rispetto all'anno scorso e riteniamo che non supererà i 400 milioni di euro. Se la situazione è difficile complessivamente per il comparto ortofrutticolo e la si può considerare veramente disastrosa per gli ortaggi. Le alte temperature di dicembre 2006 che continuano ad essere tali portano le produzioni di ortaggi a concentrarsi, senza la naturale scalarità, che si verifica con il freddo, in un unico periodo. I mercati sono ingolfati in maniera costante di merce che in molti casi viene distrutta. Molti quantitativi saranno distrutti e sotterrati dagli stessi produttori. Un eventuale abbassamento delle temperature nei prossimi giorni potrà solo lievemente ridurre i danni.
- GRANO DURO: Nel 2006 si registra ancora una netta riduzione della produzione di grano duro con circa 7milioni di quintali, rispetto alla produzione del 2005 che raggiunse gli 8,6 milioni di q.li. Un ulteriore calo delle superfici investiste e un andamento climatico avverso hanno determinato il calo del 20% della produzione di grano duro in Puglia. La superficie a grano duro in Puglia si è ridotta del 6%, con circa 20 mila ettari in meno: dai 400 mila ettari del 2004 e dai 300 mila del 2005 si è passati ai circa 280 mila ettari del 2006. Vi sono forti preoccupazione che la pasta, un prodotto principe del made in Italy, perda questo requisito a causa degli acquisti dall'estero di grano duro che hanno superato il 50%.
- POMODORO DA INDUSTRIA: L'annata 2006 del pomodoro da industria può essere considerata sostanzialmente non negativa. La superficie investita a pomodoro in Puglia nel 2006 è stata pari ad ettari 28 mila e sono stati prodotti 20 milioni di quintali con una produzione media per ettaro di 700 quintali. Il ritardo produttivo e le minori superfici investite hanno avuto come conseguenza naturale una minore disponibilità di prodotto per le industrie. La Plv stimata, escluso il premio comunitario, è intorno ai 150 milioni di euro.
- AGRUMI: La Puglia produce mediamente 2 milioni di quintali di agrumi l'anno. Una produzione di ottima qualità di clementine ed arance che stenta ad affermarsi sul mercato. Il recente riconoscimento Igp, Clementina del Golfo di Taranto, non ha sortito nessun risultato per i produttori agricoli probabilmente perchè non è mai stata avviata la necessaria promozione del prodotto. Si stima una perdita complessiva del settore intorno agli 11 milioni di euro, inferiore anche all'annata 2005, portando la plv complessiva intorno ai 35 milioni di euro.
- ZOOTECNIA: La zootecnia in Puglia rappresenta una grande realtà economica con 5 mila aziende zootecniche che occupano circa 12 mila addetti, con una produzione di 3 milioni e 200mila quintali di latte bovino. Il fatturato complessivo stimato nel 2006 si aggira intorno ai 210 milioni di euro. Nel comparto delle carni si è registrato in tutti i segmenti una ripresa nelle macellazioni del 3%. Gli allevatori continuano a pagare lo scotto della mancata sottoscrizione dell'accordo del prezzo del latte alla stalla da parte dei trasformatori.
- FLOROVIVAISMO 2006: Il florovivaismo pugliese, concentrato nei due poli di Terlizzi in provincia di Bari e Taviano in provincia di Lecce, rappresenta un settore che a livello nazionale supera il 5% della Plv agricola. Il florovivaismo pugliese costituisce l'11% della produzione nazionale, subito dopo Liguria e Campania, testa a testa con la Sicilia. Il settore florovivaistico pugliese con oltre mille aziende, circa 5.000 addetti diretti e una Plv pari al 6% di quella agricola regionale totale ha un'importanza considerevole nel sistema produttivo regionale. Il clima mite di quest'inverno ha determinato un livello sostenuto dell'offerta (circa +20%) non totalmente assorbito dalla ripresa della domanda. Pesa sul settore l'assenza di un marchio comune che valorizzi la produzione florovivaistica pugliese.
- AGRITURISMO: Andamento positivo per le aziende agrituristiche. La provincia di Lecce si è confermata nelle presenze che hanno registrato un aumento considerevole pari a circa il 5% rispetto allo scorso anno. Ripresa anche nelle province di Foggia e Brindisi. Nelle altre province il flusso turistico è stato di poco superiore allo scorso anno. Il settore rappresenta una Plv di circa 60 milioni di euro.
- BARBABIETOLE DA ZUCCHERO: Nella campagna 2006 sono stati prodotti in Puglia circa 4,1 milioni di quintali di barbabietole, concentrate per la quasi totalità nella provincia di Foggia, derivanti da una superficie investita complessiva di 11.390 ettari, valori entrambi pari al 57,5% del totale contrattato e trasformato dallo zuccherificio del Molise di Termoli, l'unico rimasto in attività nel Mezzogiorno dopo al disastrosa approvazione dell'Ocm zucchero. La produzione lorda vendibile unitaria, sulla base del prezzo dello scorso anno, è stata di 1.700 euro ad ettaro e complessivamente in Puglia di quasi 20 milioni di euro.

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