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E gli stipendi restano fermi. Nel 2007 rinnovo contratti in salita per oltre 9 milioni di lavoratori

ROMA - Dagli statali alle tute blu, dai lavoratori del commercio a quelli delle telecomunicazioni. Ma anche alimentaristi, elettrici, artigiani, bancari, ferrovieri, giornalisti e poligrafici. Passando per panificatori, addetti alle piastrelle, al vetro, alle lavanderie industriali, al settore gas-acqua. È lungo l'elenco delle categorie che nel 2007 saranno interessate al rinnovo contrattuale: per alcune di loro il vecchio accordo è già scaduto da tempo, come nel caso dei lavoratori pubblici; per altre scadrà a fine anno, come per gli addetti delle tlc; e per altre ancora nel corso del 2007, come per i metalmeccanici. Complessivamente le trattative interesseranno oltre 9 milioni di lavoratori.

Se per alcune vertenze è già in atto da tempo un duro braccio di ferro tra le parti (come quella che contrappone i giornalisti agli editori), anche per altri rinnovi l'anno che sta per cominciare non si profila in discesa. Nel pubblico impiego già c'è stata la minaccia di uno sciopero generale in assenza di un Patto sul lavoro atteso per prima di Natale, ma poi saltato all'ultimo momento. E certo non sarà facile, come di tradizione, l'appuntamento contrattuale dei metalmeccanici. Ma neanche quello dei bancari, il cui settore è stato interessato negli ultimi tempi da importati aggregazioni. Di rilievo, in questo quadro, anche l'andamento del confronto sulla produttività che dovrebbe partire a gennaio tra Governo e parti sociali.

STATALI. Sono circa 3,5 milioni i lavoratori del pubblico impiego (tra i quali ci sono ministeriali, parastatali, dipendenti di regioni ed enti locali, sanità, scuola) che hanno il contratto scaduto a fine 2005. Lo stanziamento per il rinnovo del biennio 2006-2007 è previsto in Finanziaria: 1,3 miliardi saranno disponibili dal 2007; mentre per la restante parte, 2,2 miliardi dal 2008, la disponibilità si avrà da gennaio 2008, ma con gli arretrati dall'anno precedente. Almeno in parte il forte ritardo che si registra potrebbe essere recuperato in base ai contenuti dell'intesa raggiunta il 4 novembre a palazzo Chigi, con la quale si indica il termine perentorio di 55 giorni per l'entrata in vigore del contratto una volta firmato. In assenza di un pronunciamento in questo periodo di tempo da parte di Ragioneria o Corte dei Conti, varrà il principio del silenzio-assenso, in sostanza il contratto sarà applicato.
METALMECCANICI. Per 1,7 milione di tute blu scade a fine giugno il secondo biennio economico e il quadriennio normativo. Un nuovo test importante per la tenuta unitaria di Fiom-Fim-Uilm. L'ultimo contratto sulla parte economica e normativa sottoscritto unitariamente, infatti, risale al luglio del 1999. A gennaio dovrebbe tenersi un incontro tra i vertici di Federmeccanica e delle tre federazioni in vista del rinnovo.
COMMERCIO. Gli addetti del terziario, della distribuzione commerciale e servizi superano il milione e mezzo. La richiesta economica per rinnovo del biennio 2007-2008 è di 78 euro. Stesso aumento richiesto anche per i dipendenti della distribuzione cooperativa con 65mila addetti.
BANCARI. Si profila un contratto all'insegna dell'unità sindacale per i 330 mila lavoratori delle banche. Le nove sigle confederali e autonome, infatti, stanno preparando insieme la piattaforma da presentare alla controparte.
FERROVIE. Il contratto interessa per la precisione gli addetti delle attività ferrovie nel suo complesso. Si tratta di 100 mila lavoratori per la maggior parte dipendenti dalle Ferrovie, il cui contratto scade il 31 dicembre 2006.
PERSONALE DI TERRA DI ALITALIA. Sono 12mila lavoratori interessati al rinnovo del secondo biennio economico 2006-2007. Di fatto i lavoratori non hanno avuto in busta paga neanche gli aumenti del precedente biennio 2004-2005 perché a suo tempo vennero destinati al fondo esuberi.
ALIMENTARISTI. Il vecchio contratto dei 500mila lavoratori è scaduto a maggio del 2006. Per il 19 gennaio è già in calendario una riunione dei sindacati per cominciare a mettere a punto la piattaforma il cui varo è atteso per la fine di febbraio.
TELECOMUNICAZIONI. I sindacati hanno chiesto per il rinnovo del biennio economico dei 120 mila lavoratori delle tlc, che scade a fine anno, un incremento retributivo di 111 euro.
POLIGRAFICI. Scadenza a fine 2006 anche per i 10 mila lavoratori del comparto.
PANIFICATORI. La vertenza che riguarda 20 mila lavoratori registra un duro braccio di ferro tra le parti da tempo. I sindacati, tra l'altro, puntano l'indice contro fenomeni quali il lavoro nero e precarie condizioni di sicurezza.
GIORNALISTI. Il contratto è scaduto da 670 giorni ed ancora le posizioni tra sindacati di categoria ed editori è di muro contro muro.

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