Domenica 16 Dicembre 2018 | 00:08

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Lele Mora, l'ex parrucchiere che ha scalato lo showbiz

Lele MoraROMA - Ex parrucchiere, nato a Bagnolo di Po, di Lele Mora e della sua ascesa al potere catodico, fino a diventare uno dei manager di teledivi e aspiranti tali più importanti d'Italia, si sa pochissimo e si dice di tutto. Non nuovo a guai giudiziari, è l'agente della quasi totalità delle veline, letterine, schedine e di alcuni dei fenomeni televisivi autoalimentatisi più eclatanti degli ultimi anni, come Costantino Vitaliano e Daniele Interrante. Ma il nome di Lele Mora è per i più legato a quello di Simona Ventura, per lungo tempo la sua cliente più famosa.

Questo fino alla clamorosa separazione di circa un anno fa, su cui pure si è detto di tutto. Persino che la Ventura sospettasse che certi scoop sulla sua vita privata fossero pilotati dallo stesso agente. Ma a lui fanno capo molti altri volti noti, da Valeria Marini a Sabrina Ferilli. Ognuno però si affida alla sua agenzia in maniera diversa: dal management totale alla sola gestione di attività remunerative collaterali alla celebrità: la presenza a convention di grandi aziende per i big, le serate in discoteca per le starlette minori fresche di reality.
Mora è noto anche per essere iperattivo in frequentazioni e pubbliche relazioni mondane, che diventano occasione anche per i debutti in società o le affermazioni definitive «a mezzo settimanale rosa» dei volti della sua scuderia. Compresa la tradizionale trasferta estiva nella villa della Costa Smeralda, con codazzo di belle ragazze e bei ragazzi più o meno affermati nel mondo dello spettacolo, della moda o dello sport, che si muovono con lui da una party all'altro, da un locale all'altro. Seguiti da uno sciame di paparazzi, determinanti al raggiungimento dello scopo.

Della vita privata di Lele Mora si sa davvero poco. Neanche l'età è certa. Giacchè non esiste di Dario, detto Lele, Mora una biografia ufficiale. Nemmeno sul suo sito internet (www.lelemora.com), tutto dedicato alla LM Management e ai volti dello spettacolo che rappresenta sui diversi fronti, si cita la biografia nè il suo curriculum vitae. Tutto èdedicato all'approccio globale con cui vengono curati i clienti ai fini della crescita della loro notorietà.
Nata nel 2000, sempre secondo quanto riportato dal suo sito, la LM Management (il cui quartier generale è in viale Monza a Milano, anche se pare che la sede legale sia altrove) ha dato vita negli anni successivi alle società sorelle Lm Records e LM Entertainment: la prima indirizzata alla scoperta e al lancio di nuovi artisti musicali, la seconda all'organizzazione di serate in discoteca ed eventi d vario genere. Mora è, insomma, un procacciatore di presenze di divi di vario calibro destinati a diversi contesti per conto di clienti che almeno nel settore televisivo comprendono i maggiori operatori italiani: dalla Rai a Mediaset, a La 7.

Ma risalire agli anni precedenti e ai passi che lo hanno portato a diventare uno dei manager più gettonati e potenti d'Italia, in grado di influenzare pesantemente i palinsesti tv, è davvero difficile. Poche sono le notizie certe e rese pubbliche, tranne quello che lui stesso ha raccontato di sè in varie interviste. A Claudio Sabelli Fioretti, in un'intervista riportata anche nel recente «Catalogo dei viventi» di Giorgio Dell'Arti e Massimo Parrini, ha detto: «Ho cominciato con la musica nel '78, facevo il road manager. Ho iniziato con Loredana Bertè, le guidavo l'auto, le lavavo le mutande, le disfacevo le valigie, le facevo da confidente».

Politicamente lo hanno definito 'bipartisan', ma lui ha chiarito anche questo: «Totalmente apolitico. Amo la correttezza e la giustizia. Mio papà amava il Duce e mia mamma pure», ha detto raccontando anche che nella casa di famiglia c'è un busto di Mussolini. «Sono andato anche a Predappio», ha aggiunto. Non è caso dunque se le cronache rosa (sempre che siano attendibili) raccontano che due dei suoi tanti cagnolini si chiamano Benito e Claretta.

Quanto ai suoi guai con la giustizia, sarebbero iniziati nel 1989 a Verona (ancora oggi sua residenza invernale in alternativa a Milano) con una vicenda legata alla droga che lo vide coinvolto insieme ad alcuni suoi familiari e che lo portò a un periodo di custodia cautelare in carcere. Arresto di cui recentemente ha anche accettato di parlare alla stampa, senza però scendere nei dettagli: «Non l'ho mai nascosto. Ma la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi nel senso che non avevo alcun responsablità». Poi, narrano le cronache, ci fu nel 1996 il coinvolgimento in una truffa nella tentata vendita di un appartamento, risultato poi sotto sequestro per pignoramento. Anche su questo Mora si è difeso in alcune interviste: «Non era un truffa. Uno mi aveva pagato l'affitto con assegni post datati. E per evitare che li incassassi mi ha denunciato».
Infine nel 2000 nuovi problemi, questa volta con il fisco per evasione fiscale che si disse ammontasse a 5 miliardi di lire: «Ho pagato il mio condono e tutto è andato a posto. Quando c'è un forte giro di soldi -ha dichiarato in proposito di recente- qualche errore si può fare, capita tutti. Ho sbagliato, ho pagato. Non erano cinque miliardi ma un miliardo e otto».

Da allora il suo nome è legato solo a grandi successi di marketing televisivo, uno su tutti il caso mediatico costituito da Costantino. Ed è indiscutibile la creatività con cui Lele Mora ha gestito e forse anche rivoluzionato il mestiere del manager di personaggi del mondo dello spettacolo.
A questo proposito è illuminante la divertente cronaca della Notte Bianca di Reggio Calabria: pare infatti che per l'occasione Mora abbia inventato, su lauto compenso del Comune, la camminata tassativamente lenta di alcuni vip sul lungomare, per la gioia di fan e passanti.

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