Giovedì 24 Gennaio 2019 | 07:40

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Calcio / Serie A - Inter - Siena 2-0

Inter MILANO - Il Siena è una buona squadra che ha tenuto sulla corsa l'Inter per quasi tutto il primo tempo. Purtroppo i toscani non hanno letto i giornali oppure non hanno visto in tv (gli ascolti sono stati molto bassi, del resto) la partita di Coppa Italia fra Inter e Messina. Così non si sono accorti che di questi tempi un certo Nicolas Burdisso fa sempre gol di testa. Così hanno beccato un gol dopo 11' che ha pesato sull'andamento della partita, anche se nella ripresa la squadra di Beretta ha fallito un rigore (il primo della stagione: non c'erano abituati) con lo «specialista» Frick. A questo punto, nonostante il pressing asfissiante dei senesi, l'Inter è riuscita a fare il secondo gol (delizioso) con Crespo, implacabile al momento. Così la squadra nerazzurra, al successo consecutivo numero undici, ha conservato il primato, cominciando l'inseguimento ai records trapattoniani.
Non è stata un'Inter bellissima, ma assai concreta e chi vince ha sempre ragione. Il Siena (due punti in cinque partite) si chiede forse a cosa serva mettere in difficoltà la capolista che poi risolve la partita con due o tre giocate e qualche prodezza del suo portiere. Il Siena è infatti apparso una squadra ben organizzata, compatta a centro campo, capace di impedire ai nerazzurri di ragionare in mezzo al campo e di dare poco spazio a Maicon (che ci ha provato, tuttavia) e a Grosso che hanno messo poche palle in mezzo per le torri Ibrahimovic e Crespo. Molinaro in particolare è stato molto attento, come Antonini, sulla fascia sinistra. Sulla destra Konko ha tenuto sulle spine la difesa nerazzurra con i suoi dribbling e i rapidi scambi col vecchio Locatelli, pronto agli inserimenti e al tiro: nel primo tempo i toscani hanno messo in difficoltà la difesa nerazzurra almeno tre volte: al 32', quando Konko da destra ha dato a Locatelli davanti a J.Cesar in uscita, ma il senese gli ha sparato addosso; al 42', quando dopo un'azione corale sul centro destra, lo stesso Locatelli è caduto dopo un contrasto con Cambiasso e ha invocato il rigore inutilmente; al 45', allorchè su un lungo traversone da sinistra di Molinaro, Brevi di testa ha costretto J.Cesar a una importante parata sulla destra.
Insomma, dopo un inizio di marca interista con il gol di Burdisso all'11', su angolo di Stankovic da sinistra e gran colpo di testa sotto la traversa (e poi dentro) di Burdisso, mal controllato da Gastaldello, l'Inter ha cozzato vanamente contro il ben disposto Siena e solo Cambiasso ha impegnato Manninger con un rasoterra da fuori al 35'. Per il resto, la capolista ha avuto a che fare con un avversario abile ad aprirsi e chiudersi con disinvoltura e c'è voluto quel gran colpo di testa di Burdisso per spezzare l'incantesimo. Nella ripresa il Siena ha continuato ad attaccare, ottenendo un rigore al 4': su un lungo spiovente da destra per Frick, l'attaccante ha superato Maicon, che l'ha strattonato per il braccio. Rigore. Lo ha battuto lo stesso Frick (irregolarmente perchè si è fermato nella rincorsa), ma J.Cesar ha intuito e ha deviato tuffandosi sulla sua sinistra.
Obbedendo alla regola del gol sbagliato, gol subito, il Siena ha beccato così il 2-0. C'è stato un bel passaggio di Ibrahimovic per Crespo, che ha saltato il disastroso Gastaldello e ha fatto il cucchiaio a Manninger. Delizioso. A questo punto il Siena si è gettato avanti ancora con coraggio, inserendo Candela, Chiesa e Bogdani nel tentativo di fare almeno un gol, ma solo Chiesa, sostanzialmente ha impensierito J. Cesar da lontano: per il resto, sterile possesso palla.
Da parte sua, Mancini ha inserito Samuel al posto di Grosso che non aveva difeso con grande precisione, poi è entrato Maxwell per arginare il Siena, mentre Figo è arrivato a rimpolpare l'attacco. Il contropiede interista è stato pericoloso con Stankovic (grande parata di Manninger) e poi più. Inter alle stelle, Siena deluso.
Franco Zuccalà

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