Sabato 23 Gennaio 2021 | 10:09

Il Biancorosso

Serie C
Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

 

i più visti della sezione

NEWS DALLE PROVINCE

MateraLa situazione in Basilicata
Covid 19, vaccini che scarseggiano: esclusi già 8mila lucani

Covid 19, vaccini che scarseggiano: esclusi già 8mila lucani

 
LecceLotta al virus
Vaccinazioni contro il Coronavirus, il primato di Maglie

Vaccinazioni contro il Coronavirus, il primato di Maglie

 
TarantoLa decisione
Un tarantino ai vertici dei servizi segreti, nominato da Conte l'ammiraglio Massagli

Un tarantino ai vertici dei servizi segreti, nominato da Conte l'ammiraglio Massagli

 
GdM.TVIl video
L'ospedale Monopoli-Fasano prende forma: ecco il nuovo polo ospedaliero in un parco

L'ospedale Monopoli-Fasano prende forma: ecco il nuovo polo ospedaliero in un parco

 
FoggiaLa fondazione
Famiglie a rischio usura: a Foggia salvate in 186

Famiglie a rischio usura: a Foggia salvate in 186

 
BatL'inchiesta
«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

 
PotenzaIl caso
Sacerdote lucano «spretato» da Papa Francesco: molestie sessuali ai militari

Sacerdote lucano «spretato» da Papa Francesco: molestie sessuali ai militari

 
BrindisiL'inchiesta
Fasano, maxi-truffe on line scoperta su scala nazionale: rinviato a giudizio

Fasano, maxi-truffe on line scoperte su scala nazionale: rinviato a giudizio imprenditore

 

i più letti

Calcio / Serie B - "Scintille" fra i manager della Juve e Zeman, il ct del Lecce

Zeman, ct del Lecce TORINO - Zeman, ancora Zeman, sulla strada della Juventus. La vecchia dirigenza non c'è più, il boemo si è riappacificato con quella nuova, ma le scorie del passato restano, eccome. Al termine di Juve-Lecce, il capo dello staff medico bianconero, Riccardo Agricola, ha rivolto complimenti evidentemente ironici al tecnico leccese, che non ha ribattuto se non più tardi, di fronte ai giornalisti, dicendo: «Lo stile Juve mi sembrava una cosa diversa. Dopo una vittoria non si sfotte, soprattutto se si hanno cinquant'anni».
Dal canto suo Agricola, raggiunto telefonicamente, rincara la dose del sarcasmo: «Gli ho fatto i complimenti per tutto, la persona, il professionista. La mia era solo una manifestazione di ospitalità, doverosa, visto che eravamo a casa nostra». Ma anche Deschamps, sia pure con stile diverso, ha rimarcato quanto grande sia ancora il suo risentimento nei confronti del tecnico ceko. Quanto un rappresentante delle «Iene», con scarsissimo tempismo, ha invitato i due a stringersi la mano, Didier lo ha fatto in modo freddo e sfuggente, dicendo: «Lo faccio perché ho un'educazione».
Ma Zeman non porge l'altra guancia, anche se tra una battuta e l'altra. «L'atteggiamento del pubblico, i cori che ho sentito, non sono affatto cose normali. Certo, per i tifosi 12 anni come quelli bianconeri sono difficili da dimenticare. Mi spiace solo non essere nero, perché altrimenti sarebbero stati puniti. Io comunque mi sono rivolto all'Ufficio indagini. Il primo compito di un club di calcio è quello di educare. Possiamo ancora farlo, in Italia, a patto di provarci. Il calcio si può e si deve migliorare».
Si parla anche della partita, naturalmente. Per Zeman, «la chiave è stata l'errore sul pareggio di Bojinov; la squadra si è sbilanciata, mentre fino a quel m omento aveva giocato alla pari con la Juventus. A Bojinov ho detto: ma come mai quando giocavi con me non facevi mai gol su punizione?».
Deschamps invece è raggiante, perché «erano molto importanti i tre punti» nelle condizioni di assoluta emergenza, come quella di oggi, ma assicura: «No, non ho avuto paura, nemmeno dopo il gol del vantaggio ospite, perché vedevo la squadra ben messa in campo e poi speravo, come è avvenuto, che il gol subito fosse una frustata e ci inducesse a cambiare ancora ritmo». Deschamps adesso è convinto di due cose: avere un gruppo vero, con tanti giovani all'ennesima conferma e potersi permettere di tirare un po' il fiato. «Il messaggio di ieri valeva per tutti i giovani e sono contento che, prova dopo prova, cerchino di tenere l'atteggiamento giusto, che è fatto di concentrazione e umiltà. I tre punti di oggi e gli altri risultati ci dicono che adesso la vittoria non è più un assillo e possiamo pensare con calma a ristabilirci tutti dagli infortuni». Venerdì a Genova, infatti, rientrerà il solo Buffon, con l'aggiunta di un Guzman che al massimo andrà in panchina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400