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Scheda - Dalla Basilicata l'8 % del fabbisogno energetico nazionale

Petrolio in Basilicata - Il giacimento Tempa Rossa POTENZA - Il progetto Tempa Rossa prevede lo sviluppo di un giacimento petrolifero all'interno della concessione denominata "Gorgoglione", situato principalmente nel territorio di Corleto Perticara.
Total implementerà il programma di sviluppo con la realizzazione delle seguenti opere: costruzione di un centro di trattamento denominato Tempa Rossa; messa in produzione dei cinque pozzi esistenti e di altri due, se risulteranno positivi, previsti ma non ancora realizzati; realizzazione di una rete di condotte interrate per l'allacciamento dei cinque pozzi già perforati e degli altri se risulteranno positivi; realizzazione di un impianto nell'area industriale di Guardia Perticara per lo stoccaggio del Gpl prodotto; realizzazione delle condotte di collegamento dal centro di trattamento all'oleodotto "Val D'Agri - Taranto" per il greggio, alla Rete Gas nazionale per il metano e al centro di stoccaggio per il Gpl.

Il campo di Tempa Rossa è stato scoperto nel 1989. Nell'agosto 2002 la quota di Total Italia nella concessione unificata di Gorgoglione è passata dal 25 al 50 percento in quanto l'Eni, fino ad allora operatore della fase di sviluppo, ha venduto la totalità della sua partecipazione. Total è così diventato l'operatore di tutte le fasi del progetto insieme con Shell (25 per cento) ed Exxon Mobil (25 per cento).
I test di lunga durata condotti su quattro pozzi hanno confermato il buon comportamento del giacimento. La produzione, a regime, dovrebbe raggiungere i 50 mila barili al giorno. L'importo totale degli investimenti, compresi i sistemi di trasporto, sarà di 400 milioni di euro.

L'attività petrolifera in Val D'Agri è iniziata nel 1939. Nel 1959, dopo venti anni di continuo sviluppo la produzione lucana sostiene una buona parte del rifornimento energetico del Paese. Nel dopoguerra, però, con la caduta dei prezzi del petrolio cessa lo sfruttamento petrolifero perché ritenuto antieconomico. Lo sfruttamento delle attività viene riavviato nel 1984 con lo sviluppo di due grandi programmi di esplorazione-produzione denominati Val D'Agri e Tempa Rossa. Il progetto Val D'Agri si estende su una superficie territoriale di 61.515 ettari e comprende due concessioni: Volturino e Grumento Nova. Il progetto Tempa Rossa (Alto Sauro Camastra) si estende, invece, su una superficie territoriale due volte più piccola (29.059 ettari) e comprendeva inizialmente tre concessioni, Gorgoglione, Corleto Perticara e Tempa D'Emma, poi unificate in una sola concessione denominata "Gorgoglione".
Oggi l'attività di ricerca interessa circa il 75 per cento dell'intero territorio regionale (sono stati rilasciati 29 permessi), mentre le concessioni di sfruttamento interessano un quarto del suolo lucano. La produzione italiana di greggio negli ultimi tre anni è stata in media di circa 100 mila barili al giorno. In questo contesto la Basilicata è diventata un'area di interesse strategico nel settore energetico nazionale perché in grado di contribuire in modo rilevante alla ricchezza del Paese. Infatti, a regime, la produzione complessiva della Val D'Agri e di Tempa Rossa, sarà superiore a 150 mila barili al giorno. Questo significa che i giacimenti della Basilicata rappresentano un patrimonio di interesse nazionale in grado di fornire un notevole contributo alla bilancia dei pagamenti e alla riduzione della dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento energetico: l'8 per cento del fabbisogno energetico nazionale potrà essere soddisfatto dalla produzione proveniente da questi giacimenti.
Grazie alla loro scoperta, la Basilicata oggi ha maggiori opportunità di sviluppo economico. Infatti, secondo l'attuale legislazione, il titolare di un permesso di coltivazione è tenuto a corrispondere allo Stato il valore di una quota parte della produzione del 7 percento sul volume di petrolio e gas estratti dal sottosuolo. Normalmente, il 55 percento di tale aliquota è girato alla Regione, il 15 per cento ai Comuni interessati e il 30 per cento è trattenuto dallo Stato. Questo 30 per cento, però, viene restituito dallo Stato a tutte le regioni considerate economicamente sfavorite. Di conseguenza, questa disposizione si applica alla Basilicata e al progetto Tempa Rossa.

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