Martedì 11 Dicembre 2018 | 10:17

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Emergenza Napoli - Secondo appello del Capo dello Stato

il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla situazione a Napoli: «Sto vivendo con angoscia questi giorni, tra i peggiori per Napoli che ricordi da lungo tempo. Giorni di emergenza non solo criminale, ma ambientale, sociale e culturale. Né posso ripetere l'allarme e gli appelli che, a cominciare dalla mia prima visita alla città mesi or sono, rivolsi in diverse direzioni. Spetta a quanti hanno la guida del governo nazionale, del governo regionale e degli enti locali valutare insieme il da farsi, assumere decisioni concertate, operare nella chiarezza delle rispettive responsabilità».
È il secondo intervento, quello di oggi pomeriggio, che Giorgio Napolitano compie sulla realtà di Napoli. Oggi il Capo dello Stato esprime «angoscia» e chiede che la politica si assuma le sue responsabilità nel momento delle decisioni. Ma già un'altra volta il Presidente aveva speso una parola di incoraggiamento per il capoluogo partenopeo. E l'aveva fatto, addirittura, nella sua seconda uscita fuori dal Quirinale dopo la sua elezione.
Due giorni passati a Napoli, al termine dei quali tirò le somme in una visita al "Mattino", quotidiano e voce della città. «Negli incontri di questi giorni nessuno ha negato la portata della minaccia dei fenomeni criminosi, ma al tempo stesso sono emerse linee concrete di impegno e di azione anche secondo criteri più moderni di cui io non avevo precise notizie», è stata la sua premessa, «con imprenditori e sindacati ho trovato molta determinazione e nessuno scoramento, oltre a idee abbastanza precise sui nodi essenziali da affrontare e da sciogliere per determinare un balzo in avanti».
Ragione per cui «Napoli e la Campania possono e devono farcela».
Proprio questo spiega in qualche modo i toni più accorati della nota di oggi pomeriggio, in cui salta all'occhio quel termine «angoscia», che tanto colpisce se pronunciato dal Quirinale. Nessuna presa di posizione ufficiale, comunque, sulla proposta-choc di questi giorni per l'intervento dell'esercito. La decisione spetta alla politica, sottolinea Napolitano, come a voler dire che qualsiasi conclusione si raggiunga alla fine, la riflessione dovrà essere approfondita e non certo dettata dall'emozione. Anche se, certo, l'ondata di violenza fa veramente impressione. L'allarme coinvolge anche i massimi vertici istituzionali.

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