Venerdì 15 Gennaio 2021 | 21:37

Il Biancorosso

l'evento
Bari calcio, 113 anni del club. Il presidente: «Dedico il compleanno a tutti i nostri tifosi

Bari calcio, 113 anni del club. Il presidente: «Dedico il compleanno ai nostri tifosi»

 

i più visti della sezione

NEWS DALLE PROVINCE

Potenzala «trovata»
Potenza, protesta ristoratori tra bicchieri di prosecco, musica e ironia

Potenza, protesta ristoratori tra bicchieri di prosecco, musica e ironia

 
TarantoLa decisione
Taranto, stop sospensione attività; lunedì rientro per asili nido e scuole dell'infanzia

Taranto, stop sospensione attività: lunedì rientro per asili nido e scuole dell'infanzia

 
Barila scorsa notte
Valenzano, ignoti rubano olio prodotto da terre confiscate alla mafia

Valenzano, ignoti rubano olio prodotto da terre confiscate alla mafia

 
Batemergenza Covid
Barletta, attivati 23 posti di terapia intensiva. Lopalco: «Pronti a possibile terza ondata»

Barletta, attivati 23 posti di terapia intensiva. Lopalco: «Pronti a possibile terza ondata»

 
Bari
Tra Bari e Matera accordo di collaborazione su cultura, turismo e ambiente

Tra Bari e Matera accordo di collaborazione su cultura, turismo e ambiente

 
LecceNel Leccese
Otranto, scatola con 20kg di petardi trovata in bidone immondizia

Otranto, scatola con 20kg di petardi trovata in bidone immondizia

 
BrindisiIl caso
Brindisi, muore a 19 anni al Perrino: 2 medici indagati

Brindisi, muore a 19 anni al Perrino: 2 medici indagati

 

i più letti

Spionaggio fiscale, incandescenti i toni dello scontro politico

ROMA - Rimangono incandescenti i toni dello scontro tra maggioranza ed opposizione sull'ennesimo "troncone" di spionaggio politico all'italiana. Se Fassino, ricordando il Laziogate e il caso Telecom, torna a mettere all'indice il vertice della Cdl «responsabile» di un «clima di intossicazione politica», Berlusconi replica alle accuse con toni sarcastici: si tratta di «una bufala totale... rifaremo "Drive-in" con loro protagonisti...». A scendere in campo è anche, di nuovo, Bertinotti convinto «che per evitare l'imbarbarimento - sostiene il Presidente della Camera - serva una bonifica di fondo che renda certo che tutti gli apparati dello stato siano ispirati a un comportamento democratico».
Il segretario dei Ds, comunque, è determinato nell'affondo. Tanto più che questo nuovo episodio «sollecita» nel «dare corso rapidamente alla riforma dei servizi cambiando i vertici».
«Quello che è accaduto in questi anni - sottolinea il leader della Quercia - è molto inquietante e sconcertante». Di fatto si tratta di una «alterazione della vita democratica del paese» e l'«inaccettabile e grave» circostanza che vede "vittime" degli "spioni" le più alte cariche dello Stato non possono essere «solo ricondotte alla responsabilità di qualche funzionario». Parole che innescano la reazione del coordinatore nazionale di FI. «Un leader politico come Piero Fassino - dice Bondi - dovrebbe astenersi da giudizi tanto infondati quanto irresponsabili che alimentano nel paese un clima di imbarbarimento della vita politica e di logoramento del tessuto della democrazia». Colto sul vivo scende in campo anche Storace. «E' gravissimo che Fassino osi tornare a parlare di Laziogate, gli atti sono ormai pubblici - ricorda - e la mia posizione giudiziaria sullo spionaggio, pochi giorni fa, è stata archiviata dal Gip di Roma su proposta conforme della Procura della Repubblica. Non lo querelo solo perchè nessun giornale lo ha ancora scritto».
Ma la posizione d'attacco di Fassino non è affatto isolata nel suo schieramento. Innanzitutto a far sentire la voce del governo ci sono Pecoraro Scanio e Visco. Per quest'ultimo «è emersa una forma di spionaggio politico consapevole e la cosa più grave è che siano coinvolti militari che normalmente rispondono a una catena di comando». Il ministro dell'Ambiente parla senza mezzi termini di «emergenza democratica» per questo «bisogna punire i responsabili e garantire a tutti, maggioranza e opposizione, che la politica non venga ricattata».
Preoccupazione emerge anche dalle parole di Violante. «La cosa che viene fuori, da quel che mi è sembrato di capire - riflette - è che si cercava di mettere insieme tutto quel che poteva servire a chi esercitava il potere: menzogne, illazioni, falsi grossolani... tutto messo insieme». Per poi aggiungere: «magari c'era un po' di ingenuità, ma a me non interessa sapere se il ladro è ingenuo o intelligente, mi interessa che ci sia un ladro».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400