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La vittima, una giovane ricercatrice

FROSINONE - Una giovane studiosa, molto religiosa, con tanta voglia di vivere e sempre con il sorriso sulle labbra. E' questo il primo ricordo di chi a Pontecorvo conosceva Alessandra Lisi, la trentenne rimasta vittime dell'incidente tra due convogli della metropolitana avvenuto questa mattina all'altezza della stazione di Piazza Vittorio a Roma.
Alessandra, laureata in scienze statistiche ed economiche, era dipendente della «Ecbd» una società di statistiche con sede nel quartiere Ottaviano che lavora per conto di società farmaceutiche. Ed entusiasta del suo lavoro è proprio il direttore del centro per lo studio dei difetti congeniti, presso il quale Alessandra lavorava: «era la colonna del nostro centro di ricerca».
Aveva un appartamento anche a Roma, ma la sua residenza è sempre rimasta il civico 8 di via Farneta a Pontecorvo, assieme alla sua famiglia: suo padre Antonio, caporeparto Fiat, allo stabilimento di Piedimonte San Germano, sua madre, Angelamaria, casalinga e suo fratello Luca, ingegnere all'Alitalia.
«Il martedì sera tornava sempre a casa in Ciociaria. Apparteneva ad un gruppo di preghiera dei padri passionisti che si riunivano proprio la sera del martedì. Amava e rispettava la sua famiglia proprio come aveva gran rispetto della vita - ha raccontato lo zio della vittima Augusto Lisi -. Una tragedia quella accaduta oggi che ci ha lacerato il cuore. Potrebbe sembrare retorica - ha concluso addolorato - ma mia nipote oltre ad essere bella ed intelligente era una gran brava ragazza. Una di quelle figlie che ogni famiglia vorrebbe avere».
Alessandra Lisi era partita per Roma domenica sera e oggi, dopo il lavoro, sarebbe rientrata a Pontecorvo.
La scomparsa di Alessandra è un dolore grande per la famiglia. Un vuoto che potrà essere colmato solo con la fede, ha commentato Padre Romano, appartenente ai Padri Passionisti, prima di entrare in casa dalla madre Angelamaria e portarle conforto. «Dopo avere appreso la notizia la mamma di Alessandra si è stretta al petto un crocifisso. Lo teneva così forte che poi è crollata a terra ed ha avuto bisogno delle cure di un medico del 118. Ora lasciatela stare nel suo dolore. Abbiate rispetto per la famiglia». Così un'amica di famiglia di Alessandra Lisi ha commentato all'uscita dall'abitazione della vittima, oggi poco prima delle 15.
«Mio figlio viaggiava spesso con Alessandra. Questa mattina - ha poi aggiunto la donna - Antonello ha perso la metropolitana perchè si è svegliato tardi. E' salvo per miracolo. Doveva recarsi all'università perchè studia lingue orientali, avrebbe preso lo stesso convoglio sul quale viaggiava Alessandra, probabilmente sarebbero anche stati seduti vicino, invece il Signore ha deciso che doveva continuare a dormire e salvare la pelle. Quando mi ha telefonato per dirmi che stava bene ho avuto un sospiro di sollievo, ma non posso pensare che Alessandra non ci sia più. A portare il cordoglio alla famiglia Lisi anche il vicesindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia.
Sconcertato il vicesindaco di Pontecorvo, Tommaso Del Signore: «è una famiglia rispettosa e rispettata da tutti. Alessandra non la conoscevo personalmente ma questa tragedia non ci voleva. In paese la conoscevano in molti e tutti non fanno altro che sostenere che fosse una brava ragazza, studiosa e molto religiosa. E' un vero peccato che sia scomparsa in modo improvviso e prematuro, quando ancora aveva davanti a se tutta la vita».

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