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Calcio / Serie B - Lecce-Rimini 1-2

Calcio Lecce - Diamoutene Il Rimini espugna il campo del Lecce e si rifà della beffa subita sette giorni fa a Napoli. Accade tutto nel giro di 20': le reti della vittoria del Rimini, quella della speranza del Lecce e le due espulsioni di Diamoutene e Peccarisi che fanno la storia della partita.
Dopo 2' Diamoutene, ultimo uomo, atterra Jeda e l'arbitro Stefanini lo espelle. Zeman richiama in panchina l'attaccante Tulli spedendo in campo Petras che, nel primo intervento, colpisce male la palla e la scaraventa nella sua porta. Poi l'incerto Stefanini espelle per proteste Peccarisi, ma è ancora il Rimini a gioire perché, su azione di contropiede, Ricchiuti, servito da Baccin, infilza Benussi.
La reazione del Lecce è veemente e su calcio d'angolo Schiavi riduce le distanze.
La storia della gara finisce di fatto qui anche se sino alla fine non mancano i capovolgimenti di fronte e le occasioni mancate anche di poco.
Il Lecce reclama un fallo di mani in area di Digao non rilevato dall'arbitro ad un quarto d'ora dalla fine. Ma il risultato sta soprattutto nel fatto che non è riuscito a finalizzare le sue confuse e convulse azioni d'attacco: Osvaldo è stato lasciato troppo solo, e gli altri si sono rivelati evanescenti nelle conclusioni. Anche la difesa non è stata esente da pecche, avendo corso rischi a volte in maniera gratuita.
Il Rimini ha confermato anche a Lecce il suo spessore di squadra pratica e bene impostata, abile nel tessere azioni d'attacco, brava nel chiudere i varchi agli avversari.
Vince di misura il Rimini, con merito anche se per il volume di gioco sviluppato il Lecce può avere qualche rimpianto.
Ma nel calcio, si sa, vince chi sbaglia di meno. Ed il Rimini ha sbagliato meno del Lecce.

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