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In un incidente muore militare italiano, aveva 25 anni ed era un caporalmaggiore salentino

GALATONE (LECCE) - Era il caporalmaggiore Massimo Vitaliano, di 25 anni, di Galatone (Lecce), il militare italiano morto stamattina a Nassiriya in un incidente.
Vitaliano, che era nato nella vicina Galatina, avrebbe compiuto 26 anni nel novembre prossimo. La famiglia del giovane vive in via Scolatura, a Galatone, a 35 chilometri a sud di Lecce.
L'incidente è avvenuto alle 6 ora locale.
Una pattuglia impegnata in una normale attività di controllo si trovava a circa 10 km da Nassiriya, quando ha incrociato un autocarro civile iracheno. Per cause ancora in corso di accertamento - ha spiegato il colonnello Francesco Tirino - portavoce del contingente, c'è stato un urto ed il militare che si trovava alla mitragliatrice ha urtato violentemente il capo contro l'arma.
Il caporalmaggiore è stato subito soccorso con un elicottero italiano e trasportato all'ospedale militare americano di Tallil. Ma non c'è stato nulla da fare, è morto alle ore 7:30 locali.

Il Militare morto oggi a Nassiriya in seguito ad un incidente è la 32ma vittima tra i soldati italiani schierati in Iraq fin dal giugno 2003.
Un bilancio che diventa ancora più pesante, se si considerano anche i civili che hanno perso la vita, che sono sei, tra cui il funzionario del Sismi Nicola Calipari.

LO STRAZIO DEI GENITORI
E' una famiglia distrutta, quella del caporalmaggiore scelto Massimo Vitaliano, morto a soli 25 anni a Nassirya, teatro della sua settima missione all'Estero. La madre Anna Tonia Pellegrino, casalinga di 48 anni, non si è neppure affacciata alla finestra per vedere chi fosse giunto vicino alla sua casa per stringersi con lei nel dolore. Il padre Antonio, 52 anni, bidello, va e viene dall'uscio. Mentre abbracciata ad un'amica, la sorella Marilina, di 28 anni, piange e si dispera. Qualcuno sbotta: «Basta con queste missioni, basta con le morti dei nostri ragazzi». La notizia della morte del caporalmaggiore, è stata data questa mattina alla famiglia da alcuni ufficiali dell'Esercito della Scuola di cavalleria di Lecce.
Massimo Vitaliano era nel'Esercito da sette anni, ed era ripartito da Galatone lo scorso maggio. La sua missione doveva terminare il 30 ottobre. La giovane vittima era effettiva al 19esimo Reggimento Gide di Salerno, dove svolgeva le mansioni di mitragliere sui carri armati.

PARISI: UNA SICUREZZA FECONDATA COL SANGUE DEI NOSTRI DUE POPOLI
La sicurezza della provincia di Nassiriya passa oggi in mano agli iracheni: «Si tratta di un bene prezioso, che è stato fecondato dal sangue dei nostri due popoli». Lo ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi, durante la cerimonia di passaggio di consegne tra il contingente italiano e l'esercito iracheno, proprio nel giorno in cui un nostro militare - il 32/o - è morto per un incidente.
«Perdite dolorosissime», ha affermato Parisi. «Cittadini e soldati italiani caduti qui nello svolgimento di questa missione il cui ricordo porteremo nel cuore, come negli onori delle nostre bandiere. Italiani caduti con gli iracheni, tendendo a questo risultato che oggi è raggiunto».

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