Lunedì 10 Dicembre 2018 | 00:31

GDM.TV

i più visti della sezione

Zanotelli e Petrella: «E' sull'acqua che si gioca la sfida per un futuro migliore»

siccitàBARI - «Il nostro futuro si gioca sull'acqua, il futuro di tutto il mondo. Il tempo del petrolio si deve chiudere, è un falso problema, il nodo cruciale è l'acqua. Bisogna dire che il muro che Israele ha alzato per proteggersi circonda di fatto tutta la riserva idrica disponibile, se decidesse di terminare l'erogazione i palestinesi muoiono». Alex Zanotelli, missionario comboniano e promotore della rete Lilliput allarga gli scenari del Forum aperto a Bari a livello mondiale, perchè «quando parliamo di economia dobbiamo uscire fuori dalla nostra. Io non posso accettare un sistema economico e finanziario che permette a pochi di avere tutto. Oggi muoiono 50 milioni di persone all'anno di fame, se non si gestisce in modo sostenibile l'acqua ne moriranno 100 milioni all'anno di sete».
«Dobbiamo dire che l'economia che oggi ci propongono non è economia, ma finanza; è tutto finto, nei giochi di borsa si specula, non si produce vera ricchezza e il rischio è il crollo. Il sistema si regge sulle guerre per accaparrarsi le ricchezze; domani i paesi che più avranno necessità di acqua saranno gli Stati Uniti e la Cina, se oggi lottano per il petrolio immaginate cosa succederà per l'acqua?».

«Viviamo e siamo abituati a pensare in un sistema che ci rende tutti competitors - sottolinea e rafforza il concetto Riccardo Petrella, presidente dell'Acquedotto pugliese - è una visione utilitaristica che dobbiamo superare. Anche la cooperazione oggi la usiamo per dimostrarci più forti contro qualcuno, dobbiamo svoltare perchè un'economia che investe solo nella logica finanziaria non crea ricchezza. Dobbiamo puntare ad una economia pubblica che si occupi dello spazio dei diritti e l'acqua è un bene che non può essere ridotto a strumento utilitaristico. Non tutto può essere privatizzato come vorrebbe il 'decreto Lanzillotta' (che lascia fuori come unica eccezione l'acqua). Ci hanno insegnato che l'unica economia vincente è quella della concentrazioni, del più grosso che regge la concorrenza, non è così, serve un'economia democratica, partecipata, che non sottomette il concetto di bene».
Il presidente dell'Acquedotto pugliese (il più grande d'Europa), parla del suo compito e sottolinea la sua insoddisfazione da quando un anno fa ne è diventato vertice: «in un anno in Aqp ho fatto solo un nuovo logo, ma ci sto lavorando».

Cibo, aria, acqua, li definiscono beni comuni, quasi per sminuirli ed invece sono i pilastri della nostra sopravvivenza. Insieme rappresentano l'ambiente vitale senza il quale saremmo morti. «Le guerre per l'acqua sono solo all'inizio - ammonisce Zanotelli - e ci sono e ci saranno nel mondo come in casa nostra. La Calabria ha appena venduto il 49% della sua acqua alla multinazionale Vivendi, ci costringono a bere la loro acqua minerale che altro non è che la normale acqua potabile».

«Ci si deve opporre ad una società che pretende di mettere al centro un bene condiviso solo se acquistabile - spiega Rosario Lembo di Sbilanciamoci! - è l'acqua è un bene che non può essere venduta o data in concessione a privati. Solo che le regioni si stanno muovendo in modo autonomo e in base a loro decisioni. Serve una legge quadro nazionale che regolamenti il tutto», altrimenti rischiamo il far west.
Le risorse non sono tantissime: solo il 3% dell'acqua del mondo è potabile e di questa più della metà va in usi agricoli industriali, alimentando coltivazioni di prodotti massificati e modificati geneticamente i cui brevetti sono in mano alle multinazionali, se non spezziamo il circuito, non ci si riapproprierà mai di un diritto sacrosanto.
Rita Schena

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

 
Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

 
Lorem video dolor sit amet, consectetur

Lorem video dolor sit amet, consectetur

 
Treni, la partenza del primo Frecciarossa per Torino: ma in Puglia andrà «lento»

Treni, parte il primo Frecciarossa per Torino: ma in Puglia andrà «lento»

 
Portici-Bari, i tre gol biancorossi

Portici-Bari, i tre gol biancorossi

 
Corinaldo, la fuga e il crollo della balaustra che ha schiacciato i ragazzi in discoteca

La fuga e il crollo della balaustra che schiaccia i ragazzi in discoteca

 
F-104, la  storia di un mitoper tre generazioni di piloti

F-104, la storia di un mito
per tre generazioni di piloti

 
Portici - Bari, il punto con La Voce Biancorossa: segui la diretta

Portici - Bari, il punto con La Voce Biancorossa: rivedi la diretta

 
Porto di Taranto, ecco l' ingresso spettacolare della portaerei Cavour

Porto di Taranto, ecco l'ingresso spettacolare della portaerei Cavour