Sabato 15 Dicembre 2018 | 03:32

GDM.TV

Europei di nuoto - Dopo l'ultima giornata dei campionati, gli atleti e le atlete azzurre tornano da Budapest con un "bottino" di ben 22 medaglie

BUDAPEST (Ungheria) - Sembrava una Nazionale in subbuglio ed in forte polemica con i vertici federali, quella che il ct Alberto Castagnetti aveva condotto a Budapest per l'appuntamento europeo, tanto che Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini, durante il secondo giorno di gare, erano dovuti perfino intervenire con una lettera aperta al presidente Paolo Barelli per assicurare il massimo impegno ed unità degli azzurri impegnati in Ungheria.
È una Nazionale che torna invece a casa in trionfo e con ben 22 medaglie al collo: 5 ori, 6 argenti e 11 bronzi. Bissati i più recenti successi olimpici e dei Mondiali di Montreal e confermato, soprattutto al maschile, l'ottimo momento attraversato dal movimento natatorio azzurro. Un bottino nel quale pesano le 4 medaglie conquistate nell'ultima giornata di gare, con le doppiette argento-bronzo conquistate da Francesca Segat e Caterina Giacchetti nei 200 farfalla e da Luca Marin e Alessio Boggiatto nei 400 misti.

E a guidare la riscossa di Budapest sono stati proprio loro, Filippo Magnini e Massimiliano Rosolino, campioni mondiali ed europei in carica e facce da copertina del nuoto italiano. Si allenano insieme, gareggiano insieme, vincono anche insieme: il napoletano ed il pesarese hanno portato a casa 6 delle 18 medaglie europee italiane. Insieme, grazie anche a David Berbotto e Nicola Cassio hanno vinto la 4x200 stile libero, quarto oro europeo consecutivo della staffetta azzurra, segnando anche il nuovo primato continentale col tempo di 7'09"60.
Insieme, ma questa volta l'uno contro l'altro, hanno ceduto solamente allo specialista olandese Pieter Van den Hoogenband nei 200 stile libero: Rosolino si è dovuto accontentare dell'argento, Magnini ha portato a casa un bronzo importante su una distanza che non lo ha mai messo a suo agio. Ma se il napoletano aveva cominciato con un altro argento, quello nei 400 stile alle spalle solamente del russo Yury Prilukov, Magnini si è regalato (e ci ha regalato) un'altra grande soddisfazione: quella di bissare, bruciando anche lo stesso Van den Hoogenband, l'oro già preso ai Mondiali di Montreal nella "sua" gara, i 100 stile libero, vinti in 48"79.

Senza contare che la grande campagna di Budapest era cominciata con Magnini nel modo migliore nell'altra staffetta in cui l'Italia ha primeggiato: già nella prima giornata, la nostra 4x100 stile libero aveva sbancato la capitale ungherese col pesarese e con Alessandro Calvi, Christian Galenda e Lorenzo Vismara vincendo in 3'15"23, nuovo record italiano.

Ma il nuoto maschile non è stato certo soltanto Max e Pippo. Un altro oro è arrivato nei 50 rana da Alessandro Terrin, che ha firmato una grande impresa ex-aequo con l'ucraino Oleg Lisogor, segnando anche lui il primato italiano in 27"48. E due argenti li hanno portati in dote Alessio Boggiatto nei 200 misti e Paolo Bossini nei 200 rana: ma proprio quest'ultima è stata per l'Italnuoto la gara più amara, con Loris Facci capace di toccare prima di tutti in finale e poi squalificato per una veniale irregolarità in virata.

Nella giornata finale degli Europei, poi, è arrivata la doppietta di Marin e Boggiatto nei 400 misti, con il primo perfino deluso per l'andamento della gara («Vincere una medaglia è sempre bello, ma di solito nel pomeriggio riesco sempre a migliorarmi di 2 o 3 secondi, stavolta non è successo e non capisco perché») e Boggiatto felice per il bis: «Ho dato tutto quello che potevo dare, sono contento. Avevamo deciso di puntare solo alle medaglie, senza guardare il tempo, quindi va bene così».

Più magro il bottino in vasca per le donne, rappresentate nel medagliere soprattutto da Alessia Filippi. La romana torna a casa con uno splendido oro conquistato nella sua gara preferita, i 400 misti, e con un buon bronzo nei 200 misti, vinta dall'asso pigliatutto francese Laure Manaudou, frantumando in entrambi i casi il precedente primato italiano, che peraltro lei stessa deteneva.

Sfortunata nella finale dei 400 stile libero, senza medaglia nonostante il record italiano, la Filippi si è ritrovata in extremis in compagnia della Segat e della Giacchetti tra le medagliate azzurre: «Siamo contente di essere in due sul podio di una finale difficile come quella dei 200 farfalla - hanno detto in coro le azzurre -, una medaglia ce la meritavamo entrambe e alla fine l'abbiamo presa insieme».

Non ha partecipato alla festa Federica Pellegrini, la vera delusione italiana di questi Europei, che ha annunciato un brusco cambio di rotta. «Cambio allenatore e vado a vivere a Verona, dai Mondiali di Melbourne comincia questa nuova avventura».

Bilancio positivo anche nei tuffi, e anche in questo caso uomini in generale meglio delle donne. Ma i veri protagonisti sono stati i fratelli Marconi, autrice di una vera e propria "saga di Budapest". Aveva iniziato Maria, centrando il bronzo nel trampolino da 1 metro, e sfogandosi davanti alle telecamere in un bel pianto liberatorio di gioia, sfogo di un tuffo sbagliato all'inizio. Poi hanno chiuso in bellezza i gemelli Nicola e Tommaso, bronzo anche loro nel trampolino da 3 metri sincronizzato: grande festa per la famiglia romana.
Con loro, hanno festeggiato in piscina anche il bolzanino Christopher Sacchin, bronzo nel trampolino da un metro, e la coppia formata da Michele Benedetti e Francesco Dell'Uomo, bronzo nel sincro dalla piattaforma. Due medaglie sono arrivate, nei primi giorni degli Europei, anche dal nuoto sincronizzato e dal fondo, discipline nelle quali l'Italia non è abituata a primeggiare.

La rassegna ungherese era cominciata però per l'Italia proprio con la medaglia di bronzo di Simone Ercoli nella 5 chilometri di fondo in acqua aperta, nella cornice del lago di Balaton. E nel sincronizzato, l'ennesimo bronzo era giunto dalle azzurre Alessia Bigi, Elisa Bozzo, Manila Flamini, Francesca Gangemi, Mariangela Perrupato, Benedetta Re, Sara Sgarzi e Federica Tommasi.

Bilancio finale: più che positivo. E chissà che ora non torni il sereno anche tra atleti e Federnuoto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori