Domenica 16 Dicembre 2018 | 01:56

GDM.TV

I racconti degli italiani evacuati: «E' un dolore questa guerra, il Libano stava rinascendo, aspettavano tanti turisti»

FIUMICINO (ROMA) - «Tanta paura: non vedevo quello che stava succedendo, più che altro lo sentivo. Sono rimasta scossa, è da tanto che vado in Libano: lì ho papa e amici, non credevo che ci sarebbe stata di nuovo una guerra, dopo un periodo di riappacificazione. La situazione è molto tesa, non si sa cosa potrà succedere ancora».E' ancora tremante e ha gli occhi umidi di pianto Valentina, 13 anni, che ha il papà libanese ed è giunta con il secondo volo a Fiumicino dove ha trovato ad accoglierla la mamma, che commossa l'ha subito stretta a se.

Sul volo Air One, dei 162 passeggeri, accanto agli italiani, alcuni dei quali hanno proseguito per Milano, Venezia e Viareggio, c'era anche un gruppo di spagnoli ed alcuni francesi, tutti in buone condizioni di salute, anche se lamentavano i disagi patiti nel trasferimento: «con le 7 ore di attesa alla dogana ed altre ore in aeroporto a Latakia». A Fiumicino sono stati assistiti da personale della Prefettura e della protezione civile del Comune di Roma e rapidamente agevolati per raggiungere le successive destinazioni.

«Sono amareggiato - ha raccontato un italo-libanese - si sta usando un bastone forte contro il Libano, oltre il limite, con grande rischio per i civili e ciò non è sopportabile. La situazione è brutta». Anche Abbas Nehme, italiano di origine libanese, ha parlato di «una tensione impressionante: a parte i bombardamenti, c'è nell'aria qualcosa di grosso. La popolazione è spaventata, case e ponti che cadono, colpiti anche i bambini».
A bordo del secondo volo è rientrato anche l'europarlamentare padovano dell'Udc, Iles Braghetto: «Avevamo la percezione di ciò che poi si è verificato - ha detto all'arrivo - ovvero che l'aviazione israeliana iniziasse quella che loro chiamano una lezione per eliminare gli hezbollah; un clima che era nell'aria, si avvertiva tra la gente ma ha sorpreso la durezza dell'azione iniziale, tramutata poi in dubbio, paura e poi certezza. Il trasferimento è stato faticoso, con alcune difficoltà e qualche momento di turbolenza e di attesa a Latakia, in aeroporto, dove siamo arrivati ieri sera alle 23, per ripartire poi alle 5 questa mattina, con alcuni spagnoli che si sono accodati alla missione italiana, gestita positivamente a livello complessivo».

«Eravamo molto vicini al quartiere degli Hezbollah - racconta a sua volta Maurizio Brettegani, originario di Milano, moglie libanese, che era in visita a familiari a Beirut - sono iniziati i bombardamenti e siamo rimasti sorpresi alle 6 di venerdì scorso. Ci siamo allora trasferiti alla periferia di Beirut a casa di nostra cognata e da lì abbiamo assistito agli attacchi: eravamo a solo dieci minuti di auto dai punti sotto i bombardamenti. Tanta apprensione, eravamo in quel momento isolati e siamo riusciti per telefono a contattare l'ambasciata ed unirci al convoglio per il trasferimento. E' un dolore questa guerra, il Libano stava rinascendo, aspettavano tanti turisti».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini