Giovedì 13 Dicembre 2018 | 13:03

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Visite pediatriche obbligatorie sino ai sei anni

ROMA - Visite pediatriche obbligatorie almeno fino ai 6 anni. E' la proposta rivolta dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) al Ministro della Salute Livia Turco, con l'obiettivo di «cercare di prevenire o riconoscere precocemente eventuali casi di maltrattamento fisico o psicologico, in una fascia d'età in cui un bambino può non avere alcun contatto con figure istituzionali (medici, insegnanti,...) al di fuori dell'ambito familiare».

«I bambini che subiscono piccoli o grandi maltrattamenti sia fisici che psicologici all'interno delle mura domestiche sono purtroppo tanti afferma Giuseppe Saggese, presidente della SIP - ma spesso se ne viene a conoscenza solo quando per la loro gravità diventano notizie di cronaca o quando gli stessi genitori ricorrono alle cure dei pronto soccorso. E se a volte questi atti di violenza su bambini sono frutto di poco prevedibili raptus di follia, molto più spesso si ripetono in modo abitudinario».
«Questa emergenza - continua Saggese - dovrebbe imporre a tutti, ma soprattutto a coloro che per ruolo o professione sono a più stretto contatto con l'infanzia, un'attenta riflessione circa la possibilità di intervenire più attivamente e cercare di effettuare una più incisiva prevenzione. E a questa riflessione non ci sottraiamo noi pediatri, che ci consideriamo non solo i medici curanti dei nostri piccoli pazienti, ma i custodi del loro complessivo benessere psicofisico».
In particolare la proposta che la SIP invia al Ministro, si legge in una nota, è quella di «affidare al pediatra di famiglia il compito di segnalare, alla ASL di riferimento, quei pazienti che non vede da almeno un anno, affinchè sia avviato un opportuno contatto con la famiglia. Ciò sarebbe di straordinaria importanza specie per la fascia d'età prescolare 0-6 anni, nella quale un bambino potrebbe non avere alcun contatto con figure istituzionali quali medici, insegnanti e assistenti sociali».
«Sono ben consapevole - conclude Saggese - che l'obbligo alla visita pediatrica potrebbe essere considerato da qualcuno una violazione della autonomia decisionale dei genitori, ma se uno Stato ha l'incontestato diritto di occuparsi dell'istruzione dei suoi cittadini rendendo obbligatoria la frequenza scolastica, non vedo perchè non dovrebbe esercitare un controllo altrettanto forte sulla salute dei bambini. Non credo che il diritto alla salute sia meno importante del diritto all'istruzione».

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