Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 08:48

GDM.TV

i più visti della sezione

Il cammino dell'Italia fino al trionfo

ROMA - Sofferto e intenso. Si può riassumere così, con questi due aggettivi, il percorso che ha portato la Nazionale di Lippi fino al trionfo dell'Olympiastadion di Berlino, in un'avventura iniziata con il peso dello scandalo calciopoli sulle spalle che paradossalmente ha avuto il merito di compattare gli azzurri sin dall'esordio, in un girone tra i più difficili di questo torneo. L'Italia, tirando fuori gli artigli, è riuscita ad avere la meglio nei confronti di Ghana, Usa e Repubblica Ceca, completando la prima missione: conquistare il primo posto nel gruppo, evitando il Brasile negli ottavi. Agli azzurri è così toccata una rocciosa Australia, ma anche questo scoglio è stato superato, anche se magari con un pizzico di fortuna. E dopo la travolgente vittoria sull'Ucraina, è toccato ai padroni di casa della Germania, in una sfida batticuore durata 120 minuti, fino alla maratona di oggi, alla rivincita delle rivincite sulla Francia.

Ma facciamo sette passi indietro, al debutto di poco meno di un mese fa contro il Ghana dove agli azzurri è bastato poco per dimostrare la propria forza, con la traversa di Toni a metà primo tempo e i gol di Pirlo e Iaquinta a dare il là alla marcia italiana. La formazione di Lippi esce a testa alta dal terreno di gioco convincendo anche i più scettici e già si parla di grande Italia, di una squadra pronta a fare la sua figura nel Mondiale.

Un ottimismo che alla fine si è rivelato corretto anche se la seconda partita del girone E contro gli Stati Uniti getta qualche ombra. Il gol del vantaggio siglato da Gilardino al 22' sembra il prologo di un nuovo trionfo, ma la sciagurata autorete di Zaccardo prima e la stupida espulsione di De Rossi poi gettano gli azzurri nello sconforto. Nemmeno il doppio rosso che lascia gli avversari in nove per l'intero secondo tempo aiuta i ragazzi di Lippi che alla fine devono accontentarsi del pareggio: gli applausi di cinque giorni prima si trasformano in mugugni.

Con la Repubblica Ceca è già quasi un dentro o fuori ma è qui forse la svolta dell'avventura italiana. Al 17' del primo tempo finisce il Mondiale di Nesta, al suo posto entra Materazzi. Un segno del destino? Forse, perchè nove minuti dopo arriva la sua incornata vincente che, unita alla rete nel finale di Pippo Inzaghi, spiana la strada verso il primo posto nel girone.

Negli ottavi ci toccano i Socceroos guidati da quel Guus Hiddink che quattro anni prima, con la sua Corea del Sud, fece fuori l'Italia di Trapattoni. La Nazionale soffre, rimane in dieci per quasi tutto il secondo tempo (espulsione discutibile di Materazzi) ma quando i supplementari sembrano inevitabili una discesa di Grosso frutta un generoso rigore: se ne incarica Totti che, lasciato inizialmente in panchina, mette da parte il «cucchiaio» e fredda Schwarzer regalando agli azzurri la sfida contro l'Ucraina.
Se finora l'Italia aveva vinto ma senza entusiasmare, contro Shevchenko e compagni si scatena, apre le marcature dopo sei minuti con Zambrotta e centra il tris nella ripresa con una doppietta di Toni, che finalmente si sblocca.

Si grida al trionfo ma in semifinale ci aspetta la Germania padrona di casa. I ricordi dell'Azteca con l'avvicinarsi del match si sbiadiscono per lasciare spazio al caso Frings, il centrocampista tedesco squalificato alla vigilia per la rissa contro gli Argentini. L'Italia scende in campo tra le polemiche, con l'intero stadio schierato dalla parte di Klinsmann e soci. Gli azzurri, però, prendono il controllo delle operazioni sin dall'inizio anche se i tedeschi tengono loro testa. Novanta minuti, così, non bastano e si va ai supplementari. L'avvio della Nazionale è folgorante, con il palo di Gilardino e la traversa di Zambrotta, due legni che però sanno di brutti segni. Ma così non è perchè quando tutto è pronto per i rigori Grosso e Del Piero piazzano un uno-due micidiale che regala l'attesa finale. E oggi la ciliegina sulla torta, lo svantaggio dopo pochi minuti, il pareggio di Materazzi, i lunghi centoventiminuti culminati in una lotteria dei rigori per noi spesso amara ma oggi colma di gioia, con l'urlo liberatorio di Grosso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo