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Parchi minerali Ilva, dubbi sul progetto

di ALESSANDRA CAVALLARO Per Massimo Prontera siamo di fronte ad un paradosso. «Mi sembra assurdo – dice il presidente dell’Ordine degli Architetti - dover oggi ragionare, e magari anche scegliere, tra l’impatto paesaggistico, e quindi visivo e l’impatto ambientale, e quindi sulla salute, del parco minerale Ilva. Siamo sempre allo stesso punto». A Taranto...
di ALESSANDRA CAVALLARO

Per Massimo Prontera siamo di fronte ad un paradosso. «Mi sembra assurdo – dice il presidente dell’Ordine degli Architetti - dover oggi ragionare, e magari anche scegliere, tra l’impatto paesaggistico, e quindi visivo e l’impatto ambientale, e quindi sulla salute, del parco minerale Ilva. Siamo sempre allo stesso punto». A Taranto non cambia la musica, perché lo spartito è lo stesso. La strada ad un certo punto si biforca, sempre, sembra una maledizione. Che sia “lavoro o salute” o altro, comunque bisogna dividersi. Massimo Prontera, come tanti tarantini del resto, è nuovamente alle prese con uno strappo. «Vivo due sentimenti contrapposti – dice l’architetto –S p e ro solo che non venga aggiunto altro danno dal punto di vista paesaggistico, in un momento storico in cui si avverte l’esigenza di mettere in sicurezza, un’azienda che sicura non è».

Fa discuetre l’impatto visivo che avrà la copertura del parco minerale situato all’inter no dello stabilimento. E’ di qualche giorno fa la nota ufficiale dell’azienda. La commessa per la costruzione della copertura, si tratta di una delle prescrizioni previste dall’au - torizzazione integrata ambientale, è stata assegnata alla Cimolai S.p.a L’opera avrà queste dimensioni: 700 metri di lunghezza, 260 metri di larghezza, altezza di circa 80 metri. Saranno impiegate circa 33.000 tonnellate di acciaio. Il progetto definitivo sarà consegnato entro dicembre 2013, mentre i lavori, inizieranno solo dopo avere ricevuto le autorizzazioni amministrative, tra i due e i tre mesi di attesa, e dureranno poco più di due anni.

«Taranto è una città costretta a rincorrere sempre, a causa dei suoi tanti ritardi – aggiunge Prontera - L’Aia ha tempi stringenti, ed è un bene, ma ci preme a ragionare in fretta. In un contesto diverso si poteva discutere con molta più calma. Personalmente avrei pensato ad interrare i parchi, ma è un progetto molto più costoso e molto più lungo, quindi non è neanche il caso di prenderlo in considerazione». Il presidente dell’Ordine degli Architetti, al momento non è in grado di esprimere un giudizio completo sull’opera «perché – spiega - non ho visionato nessun disegno grafico, e mi domando anche se qualcuno lo abbia fatto, penso al Comune».

«Di certo – continua - la struttura avrà un forte impatto visivo, per due ordini di motivi: il parco minerale è già grande di suo e inoltre ho letto che stiamo parlando di tonnellate di acciaio. Quindi mi pare un’opera importante». Prontera inoltre ricorda le parole dell’ex presidente Ilva, Bruno Ferrante, quando si cominciava a parlare di copertura. «Se non erro – argomenta – Ferrante disse che per dare dignità ad un intervento così urgente, avrebbe convolto i migliori esperti mondiali del settore. A quanto pare così non sarà. Peccato perché in altri contesti ci sono strutture adoperate per la copertura dei parchi, che hanno grande valenza architettonica». Il presidente Prontera, che ha appreso dalla stampa la notizia della copertura, si dice «curioso di visionare il progetto, per capire cosa dobbiamo aspettarci in futuro». «Mi piacerebbe però – conclude – che si aprisse una discussione, e che partecipassimo noi dell’Or - dine e la città. Perché non è detto che quanto pensato sia la migliore soluzione possibile».

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