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Coinvolto anche Emanuele Filiberto

Emanuele Filiberto SavoiaPOTENZA - Anche Emanuele Filiberto di Savoia è coinvolto nell' inchiesta che, ieri, ha portato all' arresto del padre, Vittorio Emanuele. L'ipotesi accusatoria nei confronti di Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto, di Massimo Pizza, Achille De Luca e Ciro Barca (questi ultimi tre coinvolti nell' inchiesta sulla «banda delle truffe» agli imprenditori) - e di altre persone non ancora identificate - è quella, ne scrivono oggi alcuni giornali, di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.
Pizza, De Luca e Barca - secondo l'accusa, su richiesta di Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto - riuscirono ad introdursi in un sito internet «sgradito», che pubblicava pagine sulla famiglia Savoia e su persone vicine ai Savoia, a «bombardarlo» e ad oscurarlo.

Il coinvolgimento di Emanuele Filiberto di Savoia nell'inchiesta di Potenza è stato confermato dagli investigatori della squdra mobile di Messina. Il principe sarebbe indagato per abuso di sistema informatico insieme a Massimo Pizza, Ciro Barca, Achille De Luca e a suo padre Vittorio Emanuele di Savoia.
Secondo gli investigatori Barca, Pizza e De Luca su ordine dei due nobili sarebbero entrati nel server del sito internet Pravdanews.com, cancellando e oscurando pagine riguardanti la famiglia Savoia.
Ieri, nell'ambito della stessa inchiesta, nella città dello stretto agenti della squadra mobile avevano arrestato i gestori di alcune sale gioco. Si tratta dei fratelli Giuseppe Migliardi 29 anni, Ignazio Migliardi 28 anni e di Nunzio Laganà 31 anni accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e a falso. I tre si trovano ai domiciliari. Nell' inchiesta è indagato anche il padre dei Migliardi, Rocco.
L'uomo era stato indagato in passato anche per aver imposto l'installazione di alcuni videopoker ad alcuni esercenti messinesi. E' stata anche sequestrata la sala giochi dei Migliardi l' 'F40' di via Giordano Bruno e la titolare, Giovanna D'Angelo, moglie di Rocco Migliardi è stata raggiunta da una misura interdittiva.

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