Domenica 24 Gennaio 2021 | 01:14

Il Biancorosso

Serie C
Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariBurrasca in arrivo
Maltempo nel Barese, scatta da domani allerta arancione per forte vento

Maltempo nel Barese, scatta da domani allerta arancione per forte vento

 
BrindisiIl caso
Presunti abusi al porto di Brindisi: 12 richieste a processo

Presunti abusi edilizi nel porto di Brindisi: chiesto il processo per 12 persone

 
LeccePuglia, cinema e tv
Un ciak a Lecce per Ornella Muti, Raoul Bova e Serena Autieri. A Taranto girata fiction Rai

Un ciak a Lecce per Ornella Muti, Raoul Bova e Serena Autieri. A Taranto girata fiction Rai

 
TarantoIl caso
Taranto, poliziotta barese morta dopo 3 interventi, condannati medici

Poliziotta barese morta dopo 3 interventi, condannati i medici

 
FoggiaIl virus
Covid, 26 positivi all'ospedale Lastaria di Lucera: anche 15 pazienti

Covid, 26 positivi all'ospedale Lastaria di Lucera: anche 15 pazienti

 
PotenzaIl bollettino regionale
Coronavirus in Basilicata, 62 positivi e 2 decessi. Regione resta in zona gialla

Coronavirus in Basilicata, 62 positivi e 2 decessi. Regione resta in zona gialla

 
MateraOmicidio
Agguato a Rotondella, uomo ucciso a coltellate: gravemente ferito un altro

Rotondella, uomo ucciso a coltellate: è un ingegnere di 46 anni. Gravemente ferito netturbino 45enne

 
BatL'inchiesta
«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

 

Italia-Usa è soltanto una partita. Da vincere

Alberto GilardinoLibero da cattivi pensieri (non è coinvolto personalmente negli scandali di Calciopoli né il Milan sembra realmente in pericolo), Gilardino ne ha uno nobile. Ha pensato di dedicare la partita contro gli Usa (si suppone pensando di vincerla) ai soldati del nostro contingente in Iraq. Si può leggere anche come una risposta a Johnson, la punta degli yankee, che ha affermato: «Sarà come una guerra». Insomma, come trasformarsi da alleati a rivali.
Dall'entourage statunitense sono arrivate gaffe a ripetizione, ma farsi coinvolgere su questo campo è poco intelligente, oltre che inopportuno. Peraltro, meglio evitare dichiarazioni che possano essere strumentalizzate. Qualcuno ha già visto nelle parole dell'attaccante della Nazionale una velata vena politica.
Di sicuro, nel bel mezzo di una delicata decisione (tornare dall'Iraq? Come? Quando? Perché?), sarebbe bene pensare alla partita, visto che di problemi politico-istituzionali ve ne sono già a iosa nel contesto calcistico. Anche perché degli Usa fidarsi è bene, non fidarsi è meglio (ci riferiamo al pallone).
Se ci soffermassimo sulla prestazione offerta contro la Repubblica Ceca, la squadra di Arena dovrebbe rappresentare un ostacolo abbordabile. Fossimo in Lippi, però, staremmo attenti (e lui lo sarà di certo), anche per una recondita nostra capacità di complicarci l'esistenza. La dimostrazione del fatto che il ct nulla trascuri sta nella più che probabile decisione di evitare avvicendamenti in serie lasciando nella seconda partita la formazione pressoché inalterata.
L'unica novità rispetto alla partita contro il Ghana, dovrebbe essere il rilancio di Zambrotta, il quale rileverebbe Grosso. Francamente, non escluderemmo, al contrario, che a restare in panchina possa essere Zaccardo, che pure contro gli africani ha dato risposte più convincente rispetto al compagno di reparto. A parte questo dubbio, difficile che il ct possa rivoluzionare la formazione che ha già conquistato tifosi e critica.
Il modulo, a meno di clamorose sorprese, non cambierà. Insomma, al cospetto del 4-4-2 degli Stati Uniti, Lippi opporrà il centrocampo che così bene si è disimpegnato contro il Ghana. Non potendo però chiedere a Totti di lavorare sodo anche in fase di copertura (del resto, ci serve in avanti), sarà importante il lavoro degli esterni difensivi. Presente Zambrotta, l'equilibrio a centrocampo non dovrebbe essere un problema, ma l'alternanza con Grosso sarebbe l'ideale. Decisiva, però, potrebbe essere la recente abitudine di Zambrotta, schierato anche nella Juve a sinistra, lui che precedentemente è sempre stato un esterno destro.
A partita in corso, ci saranno probabilmente delle variazioni (anche di modulo) che stanno diventando le armi in più a disposizione del tecnico. Poche nazionali possono permetterselo. Conoscendo Lippi, daremmo per scontato, se ce ne fossero le condizioni, l'inserimento di Del Piero, che ha bisogno di rasserenarsi, e, ancor più, di Inzaghi. Se c'è un aspetto davvero positivo da sottolineare, riguardo l'attuale gestione, è che tutti sono consapevoli del ruolo. Lo accettano senza battere ciglio (o quasi).
«Il Mondiale è lungo, ci sarà spazio per tutti», ha detto spesso il ct. Ciò significa che c'è una gerarchia da rispettare, ma che può essere rimessa in discussione dalla meritocrazia. Chi dimostra di lavorare con piglio e di essere in ottime condizioni fisico-atletiche ha molte possibilità di giocare. Ecco perché Perrotta è titolare, ecco perché Totti, che comunque è l'unico a godere di qualche privilegio, ha rischiato di restare fuori contro il Ghana.
G. Flavio Campanella

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400