Sabato 15 Dicembre 2018 | 07:21

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«Chi» è Livia Turco

ROMA - Nata a Cuneo il 13 febbraio 1955, per Livia Turco è la quarta volta al governo. Questa volta va al ministero della Salute. Nella XIII legislatura, infatti, è stata Ministro senza portafoglio per la solidarietà sociale nei Governi Prodi, entrambi i governi D'Alema e nell'esecutivo Amato. Inizia la sua attività politica nel '78, alla guida della Fgci provinciale di Torino, incarico che riveste fino al 1982. Per molti anni è responsabile delle donne del Pci torinese, per poi divenire responsabile nazionale delle donne prima nel Pci e poi nel Pds. Nel partito ha assunto altri incarichi di rilievo, fino ad occuparsi, con la segreteria Fassino, delle politiche sociali, con l'incarico di responsabile del Welfare.
E' eletta alla Camera dei Deputati dalla X alla XIV legislatura. Nella X fa parte della Commissione Giustizia e nella XI della Commissione Lavoro pubblico e privato. Nella XII legislatura è membro del Direttivo del Gruppo parlamentare Progressisti-Federativo, della Commissione Lavoro, della Commissione speciale in materia di infanzia e della Commissione di inchiesta sulla vicenda dell'ACNA di Cengio.
Dal 1995 al 1996 è Presidente della Commissione per la parità e pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nella XIII legislatura diventa ministro della Repubblica senza portafoglio per la Solidarietà sociale con il governo Prodi.
Viene riconfermata nei governi D'Alema e nel secondo governo Amato. Durante l'esperienza di governo si dedica in modo particolare ai temi della famiglia, dell'infanzia, della disabilità e dell'immigrazione. E' promotrice di molte delle leggi che hanno contrassegnato la politica dei governi di centrosinistra, in particolare gli interventi sull'immigrazione (la legge 40 del 1998 meglio nota come legge Turco-Napolitano), sull'assistenza (legge 328 del 2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e sul sostegno della maternità e paternità (legge 53 del 2000). Il suo impegno parlamentare prosegue nella XIV legislatura nella Commissione Affari sociali della Camera. Dal 28 aprile 2006 è senatrice della Repubblica.
Nel 2005 scrive con Paola Tavella il libro «I nuovi Italiani. L'Immigrazione, i pregiudizi, la convivenza». Vive a Roma con suo marito Agostino, che ha da poco sposato dopo lunghi anni di convivenza, e suo figlio Enrico.

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