Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 18:34

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L'Unione soddisfatta plaude, una garanzia per tutti

ROMA - L'Unione applaude il discorso di insediamento di Giorgio Napolitano, rivendicando di aver mandato al Quirinale la persona giusta per garantire tutti. Per questo, il centrosinistra giudica «di scarso gusto», come ha detto Piero Fassino, l'atteggiamento di Silvio Berlusconi, che non ha mai applaudito il nuovo capo dello stato; ma sottolinea soprattutto che al nuovo presidente è riuscito di strappare più di un applauso anche fra i partiti che non hanno votato per lui.
Se Berlusconi ha ribadito, con il proprio atteggiamento, il giudizio per cui Napolitano è stato eletto da metà Parlamento e non garantisce l'opposizione, l'Unione sottolinea al contrario l'attitudine mostrata del presidente della Repubblica a «spingere per riconciliare il paese», come ha detto Prodi.
Lo stesso capo dell'Unione ha voluto sottolineare che il riferimento all'unità nazionale è stato «applaudito da tutti», sia pure «con diversa intensità», a conferma che Napolitano si è presentato con tutte le caratteristiche giuste per essere interlocutore di tutti e al di sopra delle parti. Un impegno che, ha sottolineato a sua volta Fassino, si pone «in piena continuità» con quello profuso per sette anni da Carlo Azeglio Ciampi.
E' per questo che tutto il centrosinistra si mostra convinto che, passato il momento dello scontro, sarà possibile avere, come prevede Massimo D'Alema, un «clima più sereno», proprio a partire dal Quirinale.
Dentro alla sottolineatura del profilo di garanzia per tutti, non mancano poi i richiami ad argomenti particolari toccati dal discorso di insediamento che ogni forza politica sottolinea in base alle proprie sensibilità.

Se Francesco Rutelli precisa di «riconoscersi completamente» in quanto detto da Napolitano, il segretario del Prc Franco Giordano sottolinea, fra tutti i temi toccati dal nuovo presidente, quelli del rifiuto della guerra, della centralità del lavoro e della pari dignità per tutte le persone. Mentre Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, si dice colpito dai mancati applausi della Cdl al passaggio che Napolitano ha dedicato al valore della Resistenza. Il tema della laicità dello Stato viene ripreso nel commento, per la Rosa nel pugno, di Daniele Capezzone. E il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, sintetizza queste ed altre considerazioni definendo Napolitano un presidente «al servizio della Costituzione».
Quanto a Clemente Mastella, il segretario dei Popolari-Udeur confessa che, in un discorso all'insegna dell'equilibrio e della conciliazione, a lui ha fatto particolarmente piacere il richiamo che il presidente Napolitano ha voluto dedicare alla questione del Mezzogiorno.
Giovanni Graziani

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