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Motomondiale - Al Gp della Cina Valentino Rossi si è dovuto ritirare a 4 giri da fine corsa

Valentino Rossi SHANGHAI (Cina) - «Colpa nostra e della Michelin. Ci hanno consigliato di usare una gomma più dura rispetto a quella del warm up. La Michelin non ci ha obbligato, però dovrebbe sapere qualcosa in più di noi su gomme e pneumatici... Noi abbiamo sbagliato in inverno: ora paghiamo le conseguenze».
Valentino Rossi non fa sconti a nessuno dopo il flop nel Gp di Cina. Il campione del mondo della MotoGp è stato costretto a ritirarsi a 4 giri dal termine della gara di Shanghai: 0 punti e vetta della classifica più lontana.
«Pensavo - dice Rossi ai microfoni di Italia 1 - che il problema fosse alla gomma posteriore, quindi sono tornato ai box e l'ho sostituita. Poi mi sono reso conto che il guaio era davanti. Troppo tardi...Ho avuto un problema analogo nel 2002... Lì, però, avevo un'ottantina di punti di vantaggio in classifica...». Adesso il cammino è decisamente in salita, visto il rendimento costante della pattuglia Honda. «Questa giornata non ci voleva...», dice senza mezzi termini.
«Potevo conquistare 16 punti -prosegue-, potevo arrivare terzo e in queste condizioni sarebbe stato un ottimo risultato. Giravo forte nonostante i soliti problemi di chattering. Invece, adesso mi ritrovo a 32 punti dalla vetta della classifica e la situazione si fa difficile. Già in passato, quando correvo in 250, sono stato costretto ad inseguire. Ho recuperato 30/40 punti e ho vinto il Mondiale». L'impresa non è impossibile: per riuscirci, però, servirebbe una M1 perfetta.

«Il problema principale - dice Rossi - continua ad essere relativo al telaio». Il campione del mondo spedisce un "siluro" anche ai progettisti della casa di Iwata. «Ci siamo trovati una moto completamente diversa rispetto allo scorso anno, mentre ci aspettavamo un'evoluzione del modello del 2005. In inverno bisognerebbe fare test più "intelligenti": evidentemente sono stati commessi errori prima del via della stagione e ora paghiamo le conseguenze».

Il motomondiale si appresta a tornare in Europa. Il circus è atteso da un poker di appuntamenti decisivo per le ambizioni del pilota di Tavullia: Le Mans, Mugello, Barcellona e Assen devono segnare il riscatto del campione del mondo. «Arrivano gare fondamentali, se riusciamo a dire la nostra in Francia, possiamo ancora sperare. Speriamo di avere qualche novità a disposizione già a Le Mans».

La giornata è nera e l'umore è pessimo: lo testimonia anche la tirata d'orecchie che Rossi riserva a Marco Melandri. «Non ha avuto un comportamento troppo intelligente: si è messo a fare la gara delle staccate al secondo giro, quando eravamo in ottava e nona posizione».

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