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Servivano gli arbitri per alterare il campionato di calcio

ROMA - Anche i cartellini degli arbitri per alterare il campionato 2004-2005: è l'ultima indiscrezione sull'inchiesta della procura di Napoli che si è abbattuta sul mondo del calcio. Un'inchiesta che non sarebbe giunta ancora alle battute finali e che avrebbe come oggetto non solo singole partite, ma un vasto sistema di condizionamento dell'intero campionato, attuato anche con la complicità di arbitri compiacenti. Una dozzina i fischietti sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti e una cinquantina, in tutto, gli indagati.
CARTELLINI COME INTERVENTI CHIRURGICI - Gli investigatori ipotizzano un metodo basato sull' uso sistematico del cartellino giallo o rosso per impedire ad alcuni giocatori di essere in campo nelle partite delle loro squadre contro la Juventus. Sono quelli che verrebbero definiti «interventi chirurgici» da parte degli arbitri ritenuti vicini alla Gea nel cosiddetto «sistema Moggi». Anche su questo aspetto stanno indagando da oltre un anno, i carabinieri del Reparto operativo di Roma che avrebbero acquisito in merito - secondo quanto si è appreso - diverse intercettazioni telefoniche. Proprio dall' ascolto di conversazioni telefoniche, i carabinieri avrebbero definito il 'modus' che gli arbitri avvicinati dal dg della Juventus Moggi seguivano per fare favori e ottenere poi vantaggi nella carriera.
OUT GLI AVVERSARI PIU' FORTI - In una delle informative consegnate ai magistrati napoletani sarebbe scritto che nella stagione 2004/2005 la Juventus e altre squadre favorite - secondo quanto si è appreso - avrebbero affrontato gli avversari proprio quando queste ultime avevano giocatori di primo piano costretti alla tribuna per squalifiche. Il giocatore preso di mira, in sostanza, veniva 'seguitò fin da alcune settimane precedenti e rimediava sistematicamente cartellini gialli che lo portavano alla squalifica nel momento stabilito. In casi 'di emergenzà, gli arbitri potevano ricorrere direttamente al cartellino rosso.
SOSPETTI SU UNA DOZZINA DI ARBITRI, 50 INDAGATI - Nel mirino degli investigatori vi sarebbero una dozzina di arbitri con il cartellino truccato, la cui posizione sarebbe ora al vaglio dei pm napoletani. In totale nell' inchiesta napoletana sarebbero indagate circa 50 persone.
INDAGINI NON SOLO SU SINGOLE PARTITE - Non ci sono solo singole partite sospette nel mirino degli inquirenti napoletani che indagano sul calcio: una delle ipotesi investigative, secondo quanto si è appreso, è infatti che sia stato attuato un vasto sistema di condizionamento del campionato. I carabinieri di Roma hanno cercato di verificare nel corso dell'indagine proprio questo: non solo se sono fondati i dubbi sulla correttezza di diverse partite 'incriminatè, ma se il dg della Juventus Moggi abbia posto in essere un sistema di ampio 'condizionamentò del campionato intervenendo, direttamente o indirettamente, su diverse squadre, a cominciare da quelle controllate dalla Gea. Gli investigatori avrebbero in particolare sotto osservazione alcune partite disputate, oltre che dalla Juventus, da Lazio, Fiorentina, Siena e Messina. L'inchiesta, comunque, viene sottolineato, non è ancora arrivata alle strette finali; molti sarebbero gli atti ancora da svolgere.

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