Lunedì 17 Dicembre 2018 | 07:56

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Intercettazioni: spuntano i nomi degli arbitri

ROMA - Lo scandalo delle intercettazioni si allarga a macchia d'olio. Ci sono nuove rivelazioni, ancora più scottanti di quelle rese note ieri in una giornata «caldissima» per il calcio italiano. Nelle nuove intercettazioni spuntano i nomi degli arbitri, Trefoloni, Bertini, Dattilo e Dondarini, che figurano nelle telefonate fra Moggi (e non solo) e altri protagonisti di questa vicenda sempre più torbida. Un altro lungo testo, dopo quello pubblicato ieri, si legge oggi nei quotidiani sportivi ed è riportato anche al Corriere della Sera e da «La Repubblica». In una conversazione del 21 settembre 2004 i due interlocutori sono Pairetto e l'arbitro Dondarini che arbitrerà Sampdoria-Juventus. Pairetto: «Pronto» Dondarini: «Gigi, sono Donda» Pairetto: «Ciao Donda, come stai? (...) Mi raccomando domenica che non ci salti tutto» Dondarini: «Mercoledì, domani» Pairetto: «Sì mercoledì ecco fai una bella partita, tu sai che lì... sai che son sempre...» Dondarini: «Eh, son particolari (...). Con cinquanta occhi bene aperti» Pairetto: «Eh, bravo per vedere anche quello che non c'è, a volte (...) non facciamo subito che si dica «Ah, bene, complimenti per le scelte» (Dondarini è appena stato designato arbitro internazionale, ndr). Dondarini: «Vedrai che non vi deludo».
Un'altra intercettazione è del 23 settembre '04 con ancora «protagonisti» Pairetto e Dondarini, il giorno dopo la partita finita 3-0 per la Juve con un rigore contestato: Dondarini: «Eh, bella battaglia hai visto?» Pairetto: «Minchia» Dondarini: «Ma questi della Sampdoria erano da fuori di testa (...) Guarda ti giuro se non c'erano i giocatori della Juve che mi aiutavano io non so come finiva (...). Poi sai ho dovuto dare quel rigore lì, guarda che è di un netto Gigi» Pairetto: «Sì, ma ci credo perchè poi dalla vostra posizione» (...) Dondarini: «Certo, ma io ti dico, io ho cercato... di far sì, insomma, che la partita andasse a quella fine».
Ecco una telefonata fra Luciano Moggi e l'ex arbitro Baldas (20 settembre '04), prima del Processo di Biscardi: Moggi a Baldas: «Mi devi salvare Bertini, Dattilo e Trefoloni. Sul Milan puoi battere quanto ti pare». Baldas a Moggi: «Che dici, di Messina?» Moggi a Baldas: «Messina giù».
E' del 26 settembre '04 la conversazione intercettata fra Giraudo e Moggi sull'arbitro Dattilo che la settimana successiva dirigerà Juve-Udinese: «Se è un po' sveglio, gli dimezza l'Udinese».
Spunta anche una conversazione fra Fabio Conzutti (moviolista di Aldo Biscardi) e Moggi: Conzutti: «Poi c'è vabbè Messina per Bologna-Milan. Il rigore non dato al Milan eh, quello di Nesta però c'è il rigore dato e poi tirato via». Moggi: «Non devi rompere i coglioni te lo dico subito» (...) C: «Ma sì dopo sai, bene insomma Luciano adesso bisogna vedere come la mettiamo cioè questo ti volevo chiedere» M: «Allora te devi salvare: Bertini, Dattilo e Trefoloni» C: «Sì no salvare questo l'avevo capito è sicuro» M: «Eh!» C: «Solo che dobbiamo fare Luciano, adesso dimmi te cosa devo fare, cioè su Inzaghi a parte che non c'è niente, ma possiamo dire che» M: «Sul Milan puoi battere quanto ti pare» C: «Sì sì no quello sicuro!» (...) M: «Trefoloni ha dato un rigore che non c'era no hai detto?» C: «Sì» M: «La partita era Lazio-Reggina, ha dato in favore della Lazio» C: «Sì» M: «E la prossima volta lo dà in favore della Reggina e pareggia». (...) C: «Senti invece una cosa ti volevo chiedere Luciano, con Collina cosa facciamo, visto che c'è il Messina di mezzo?» M: «Niente ha arbitrato benissimo» C: «Ah cioè è un rigore che è un rigore che si può dare e lui l'ha dato punto» M: «Eh certo e certo, va bon» C: «Vabbè niente c'è questo e bon, vedo di farla andare nel migliore dei modi possibili come sempre» M: «Tu vedi poi ci sentiamo dopo la trasmissione».
Moggi parla anche col figlio Alessandro. Alessandro Moggi: «Il più stronzo di tutti è un certo Claudio Onorato un avvocato che fa parte della Commissione» Luciano Moggi: «Eh?» A.M.: «Che ha chiesto tre mesi di squalifica per me tanto per rendergli conto...» (...) L. M: «E lasciamo fare a me ora ma che hanno fatto non hanno fatto niente» A. M.: «No alla fine fortunatamente c'era qualcuno che mi difendeva penso che mi fanno una multa spero ma questo ha chiesto una multa più per tre mesi di squalifica» L. M.: «No no una multa fanno, l'accordo era una multa ora sistemo Gallavotti lascia fare a me, ora quando arrivo a Genova lo facciamo assieme ti faccio sentire».
Ancora i due dirigenti della Juventus (23/08/2004 ore 9.37): Moggi: «Pronto» Giraudo: «Tutto bene?» Moggi: «Mica tanto» Giraudo: «Cosa è successo?» Moggi: «Hai visto che ci han cambiato l'arbitro? (...). E' venuto Paul Green (in realtà Graham Poll, ndr), l'inglese» Giraudo: «Porco Giuda» Moggi: «I mortacci loro, io l'Atalanta (il nome per l'ex designatore Bergamo, ndr), cazzo, ora ora voglio sentì» Giraudo: «Che strana cosa, oh» Moggi: «Dieci giorni fa m'aveva detto quello (...). Gli inglesi sono tutti stronzi, mi informo un attimo poi ti dico» Giraudo: «Sì sì (...) Ti ha mica detto niente Raiola (manager, tra gli altri, di Ibrahimovic ndr) di com'è andata ieri? Moggi: «Ha fatto tre gol» Giraudo: «Lui (Ibrahimovic, ndr) è fatto così, ha vinto 6-2» Moggi: «Ha fatto tre gol, ha dato spettacolo, m'ha fatto parlà con il giocatore (...)» Giraudo: «(...) il giocatore eravamo rimasti d'accordo che finita la partita andava dall'allenatore e dalla società e diceva io adesso non gioco più, dovete vendermi. L'ha fatto o no questo?» Moggi: «Ah, ma questo non me l'ha detto (...)» Giraudo: «Ma che cazzo, io gliel'ho detto: gioca male. No, deve giocare benissimo, bene! Gioca benissimo, così almeno adesso sarà un casino a venderlo, lo valuteranno (...) Gli diceva, io adesso questo torna domenica, io non gioco più (...) vendimi perchè tu hai ancora 10 giorni per comprarti il mio sostituto, sappi che poi non gioco più. Questo doveva dire».
Ecco la conversazione con interlocutore sconosciuto su Cannavaro: Uomo: «Ooh!» Moggi: «Rigo!» Uomo: «Dimmi caro» Moggi: «Allora lo possiamo fare anche oggi: fai chiamà Ghelzi (in realtà è Ghelfi, vicepresidente dell'Inter ndr), gli dici che vuole andà via» Uomo: «Come?» Moggi: «Fai chiamare Ghelzi ... come si chiama là, brindellone alto... il Presidente!» Uomo: «Facchetti» Moggi: «Facchetti. Fai chiamare Ghelzi e Ghelzi lo farà. Gli dici: guarda, io voglio andà via perchè non sò considerato dall'allenatore e stop» Uomo: «Mmh» Moggi: «Perchè se no, lo sai che succede?» Uomo: «Mmh» Moggi: «Che vincendo domani...» Uomo: «Mmh» Moggi: «Tengono più difensori e lui sta a guardà le partite (...) Categorico gli dici: guarda Ghelzi, il giocatore vuole andà via, non rompere i coglioni» (...). Il 31 agosto del 2004 Moggi conversa con un interlocutore e l'oggetto della discussione è l'attaccante Fabrizio Miccoli, ex bianconero, ora al Benfica in prestito. Moggi: «Pronto» U.: «Direttore» Moggi: «Sì, ciao Galea (...) Ti dò un consiglio: digli a Miccoli di fà meno lo scemo, perchè se no gli metto giudizio io (...). La prossima volta però non lo faccio chiamare neppure in nazionale così gli metto io giudizio, perchè in nazionale ci va perchè ce l'ho mandato io».

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