Domenica 16 Dicembre 2018 | 09:20

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Concerto di San Giovanni, maratona rock tra politica e pacifismo

Claudio BisioROMA - Quello che va in scena a Piazza San Giovanni sarà un Concertone «diverso» rispetto ai precedenti. Almeno secondo Gino che, insieme all'inseparabile Michele, fa parte della squadra di autori della 16.ma edizione della maratona rock: «Non possiamo far finta di non sapere che ci sono state le elezioni - dice -, che domani ci saranno i funerali dei Carabinieri uccisi a Nassiriya, che due ex sindacalisti ora ricoprono la seconda e terza carica dello Stato, e che fra 15 giorni ci sono le amministrative».
Anche se delle otto ore di diretta «sette ore e mezzo saranno dedicate alla musica», sottolinea Gino, gli interventi previsti tra un'esibizione e l'altra non potranno non tener conto dei recenti cambiamenti che hanno coinvolto l'Italia, come la vittoria del centrosinistra e l'elezione di Fausto Bertinotti alla presidenza della Camera e di Franco Marini a quella del Senato. E così Claudio Bisio - tra gli autori insieme a Gino&Michele, Sergio Rubino ed Ermanno Labianca, e per il terzo anno conduttore del Concertone - anticipa una delle battute che dirà domani: «E' davvero curioso che alla vigilia del Primo Maggio un ex della Cgil sia diventato presidente della Camera e un ex della Cisl presidente del Senato. Angeletti della Uil lo facciamo presidente della Repubblica?».

Anche se il tema del concerto, «Viva l'Italia», dalla canzone del '79 di De Gregori (mattatore della scorsa edizione) «è stata decisa due mesi fa», gli organizzatori e lo stesso Bisio ne sottolineano il valore simbolico, soprattutto alla luce degli ultimi eventi. Il conduttore, oltre ad augurarsi di vedere in piazza «centinaia di bandiere pacifiste», ricorda che quello che salirà sul palco sarà un «cast popolare», composto da nomi «tutt'altro che cult» quali Pino Daniele, Caparezza a Ligabue. In particolare, Daniele (previsto alle 16:07) non sarà solo, come annunciato, ma verrà accompagnato da Alfredo Paixao al basso e Agostino Marangolo alla batteria. Tre i brani in scaletta, tra cui «Yes I know my way». Tre pezzi anche per Caparezza, già al Concertone 2004: «La mia parte intollerante», «Vengo dalla luna» e «Inno verdano», che parla di un giovane del sud che vuole diventare leghista.
Il brano di De Gregori sarà il «pezzo forte» del Concertone: in apertura, alle 16:02 Bisio ne reciterà il testo accompagnato da Alex Britti e Edoardo Bennato. Alle 22 circa l'attore canterà il brano accompagnato da Roy Paci. Ma non è escluso che al coro si uniscano anche i tre leader dei sindacati di Cgil, Cisl e Uil Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. «Bonanni - spiega Bisio - conosce a memoria tutte le parole di 'Viva l'Italià ed è uno che ama il karaoke. E pare che Epifani suoni la chitarra. Non amo i politici che fanno gli spiritosi, quindi non insisterò sul fatto che escano dal loro ruolo. Ma ci proverò».

La canzone d'autore italiana sarà al centro della kermesse che il presidente Rai Petruccioli ha paragonato al Festival di Sanremo («è un Sanremo in un giorno», gli fa eco Bisio). Molti gli omaggi: Piero Pelù a Modugno (Amara terra mia), i Nomadi a Guccini (Noi non ci siamo), i Negramaro a Tenco (Vedrai vedrai), Bandabardò a Battisti (Una giornata uggiosa), Max Gazzè a Battiato (Cucurucucu), i Ladri di carrozzelle (musicisti romani affetti da distrofia muscolare) a Bertoli (A muso duro). Grande attesa per Luciano Ligabue, che presenterà alcuni dei suoi successi, da «Ballando sul mondo» a «Urlando contro il cielo».

Il ricco cast sarà completato da Vinicio Capossela, Teresa de Sio con Raiz, i Marlene Kunz (che forse duetteranno con l'ex solista degli Skunk Anansie, Skin). Modena City Ramblers (che canteranno Contessa inserendo alcune frasi di forte pacifismo), i Sud Sound System ed Enzo Avitabile. Intorno alle 17 sarà la volta dei britannici gli Hard-Fi, considerati i «nuovi Clash», con la loro hit «Cash Machine» e con i loro testi dedicati alla disoccupazione, al precariato e al pacifismo.
Un'invasione di musica interrotta da interventi comici affidati a due attori di 'Zelig': Luca Medici, alias Checco Zalone, che canterà un brano attibruito a un fantomatico fratello di Carmen Consoli; e Marco Mazzocca, nei panni dell'esilarante filippino del programma comico di Canale 5.
Elisabetta Malvagna

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