Martedì 11 Agosto 2020 | 12:42

Il Biancorosso

LEGA PRO
Fatti il Napoli, tocca al Bari. Vivarini più fuori che dentro

Fatto il Napoli, tocca al Bari. Vivarini più fuori che dentro

 

NEWS DALLE PROVINCE

Baril'emergenza
Bari, potenziato laboratorio Covid al Di Venere: 500 tamponi al giorno

Bari, potenziato laboratorio Covid al Di Venere: 500 tamponi al giorno

 
Leccel'iniziativa
Benessere e fisioterapia, un «mare» di solidarietà

Benessere e fisioterapia, l'Ordine dei Medici supporta il progetto «Il mare di tutti»

 
BatIL RACCONTO
Nella Murgia di notte fino all'alba con Federico

Nella Murgia di notte fino all'alba con Federico

 
PotenzaPOLITICA
Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

 
Tarantonel Tarantino
«Combustioni Sonore»: a Manduria la musica non si ferma

«Combustioni Sonore»: a Manduria la musica non si ferma

 
FoggiaRIQUALIFICAZIONE
San Severo, immobili confiscati alle cosche mafiose destinati al Comune

San Severo, immobili confiscati alle cosche mafiose destinati al Comune

 
MateraCovid 19
Coronavirus, altri 2 migranti positivi dal Materano a Roma

Coronavirus, altri 2 migranti positivi dal Materano a Roma

 

i più letti

La figlia del conte Dracula si sposò e visse ad Acerenza

Particolare curiosità suscita la storia che collega Acerenza al conte Dracula. Sì, il paese lucano avrebbe a che fare con il «succhiasangue » della Transilvania. Nel libro di Giusy Tolve e Roberto Lacava c’è un intero capitolo dedicato al tema. Gli autori scrivono: «Vissuta verso la fine del 1400, Maria Balsa, moglie del conte Giacomo Alfonso Ferrillo,...
Particolare curiosità suscita la storia che collega Acerenza al conte Dracula. Sì, il paese lucano avrebbe a che fare con il «succhiasangue » della Transilvania. Nel libro di Giusy Tolve e Roberto Lacava c’è un intero capitolo dedicato al tema. Gli autori scrivono: «Vissuta verso la fine del 1400, Maria Balsa, moglie del conte Giacomo Alfonso Ferrillo, era la figlia del principe ereditario di un territorio situato tra Romania e Serbia, Vlad III di Valacchia, meglio conosciuto come conte Dracula».
Di lei si legge che giunse in Italia come orfana e che, in virtù del suo status sociale, venne adottata dal re di Napoli Alfonso d’Aragona che la diede in sposa al nipote Alfonso Ferrillo. Ma come essere sicuri che si tratti proprio della figlia del conte Dracula?

Arrivati nei pressi della Cattedrale di Acerenza, ristrutturata nel 1520-1524, dai coniugi Ferrillo, in alto a sinistra vediamo campeggiare il blasone della famiglia Balsa che sovrasta, per rango, quello della famiglia Ferrillo. Si tratta, non a caso, di un drago: lo stesso che compare nello stemma di Vlad III appartenente all’ordine del Drago, una coalizione di nobili guerrieri nata durante le Crociate per contrastare l’avanzata dei musulmani.

Fondata proprio Vlad III e Sigismondo di Lussemburgo, padre di Alfonso d’Aragona, l’ordine del Drago si diffuse rapidamente e in particolare venne rappresentato dall’ambasciatore della Repubblica di Venezia Balbo e dal condottiero Filippo Scolari che fece parte dei primi 24 cavalieri fondatori dell’ordine stesso.

Le curiosità non finiscono qui, perché la cattedrale è colma di rimandi al vampirismo. Cominciamo proprio dall’ingresso e dalle due creature mostruose che mordono sul collo due ignare vittime. Nella cripta è possibile vedere, su di un bassorilievo, una singolare raffigurazione che riproduce il demone biblico Lilith, noto per comparire solo di notte e succhiare il sangue agli uomini, in particolare ai neonati. Negli affreschi l’uomo che dovrebbe raffigurare Dracula è posto di spalle all’altare, un po’ come se avesse voluto voltare le spalle a Dio. La Madonna con Bambino, raffigurata di fianco, fa la stessa cosa. Un po’ come fece Vlad quando, secondo la leggenda, per rivedere sua moglie, uccisa dai turchi, siglò il patto con il Diavolo che lo rese un non-morto».

Gli autori del libro ricordano che anche il famoso regista di origini bernaldesi, Francis Ford Coppola, venne affascinato da questa vicenda decidendo di girare nel 1992 il film «Dracula».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400