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Ischia: per la casa distrutta era stato chiesto il condono

NAPOLI - Per la casa della famiglia Buono, travolta e distrutta dalla frana, era stata presentata al Comune di Ischia una richiesta di condono edilizio. La notizia è stata confermata dal sindaco, Giuseppe Brandi, che precisa: «Sicuramente si trattava di un abusivismo di necessità, non c'era nessun elemento speculativo».
La richiesta di condono avanzata da Luigi Buono, morto stamane nella sua casa con le tre figlie, non era ancora stata esaminata dagli uffici tecnici del Comune. «Abbiamo circa 4000 pratiche arretrate - sottolinea il sindaco Brandi - quella di Buono risaliva agli anni Ottanta».
Brandi non è per ora in grado di precisare se la richiesta di condono riguardasse l'intera abitazione oppure una sua parte. «In ogni caso - conclude - stiamo parlando di una brava persona, un lavoratore umile e modesto che forse aveva avuto bisogno di ingrandire la casa, avendo tre figlie e avendo accolto in casa anche la nipotina di tre anni».

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